"Infiltrazioni mafiose". Sciolto il Consiglio comunale di Tropea

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Tropea per la seconda volta in 8 anni per infiltrazioni della criminalità organizzata

"Infiltrazioni mafiose". Sciolto il Consiglio comunale di Tropea
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Con la riunione di quest'oggi del Consiglio dei ministri, sotto la presidenza del presidente Giorgia Meloni e su proposta del Ministro dell'interno Matteo Piantedosi, è stato deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Tropea, in provincia di Vibo Valentia. Una decisione assunta alla luce di quanto emerso e degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell'azione amministrativa, ai sensi dell'articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Una decisione non semplice per il governo, che si è trovato costretto ad agire in extrema ratio con lo scioglimento, affidando la gestione del Comune, per i prossimi 18 mesi, a una Commissione straordinaria. Ma non è stata l'unica delibera assunta in sede di Cdm, perché è stata deliberata la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento del Consiglio comunale di Sparanise, in provincia di Caserta. Una decisione che si è resa necessaria per completare l’azione di risanamento in atto. Inoltre, lo stesso Consiglio dei ministri, ha deliberato la cessazione dalle funzioni di Prefetto di Avellino del prefetto dottoressa Paola Spena, con contestuale collocamento fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. A lei è stato conferito l'incarico di Commissario straordinario di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, in materia di recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Tornando allo scioglimento del Consiglio comunale di Tropea, non è la prima volta che questo accade. Gli organi elettivi erano già stati sciolti nel 2016 per lo stesso motivo. La nuova decisione del governo è avvenuta a 6 mesi dall'inizio delle procedure, che si sono concentrate su assegnazione di appalti, servizi esternalizzati, incarichi. Dall'analisi dei documenti prodotti dalla giunta, è stata accertata un'attività di infiltrazione, confermata anche delle inchieste della Dda di Catanzaro. Da tempo la provincia di Vibo Valentia sta subendo pericolose infiltrazioni nei suoi organi elettivi delle amministrazioni locali.

Come riportano le cronache locali, oltre a quello di Tropea, di recente sono stati sciolti altri tre Consigli comunali: Capistrano, Soriano e Acquaro. Ma ce ne sono altri cinque che sono strettamente sorvegliati: Mileto, Nicotera, Tropea, Filadelfia e Stefanaconi.

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