Paragonò Kyenge a scimmia: 2 mesi di carcere al leghista

L’esponente del Carroccio non andrà in galera. Salvini all'attacco: "Italia Stato fallito e amico dei delinquenti"

Paragonò Kyenge a scimmia: 2 mesi di carcere al leghista

È stato condannato a due mesi di reclusione Agostino Pedrali, l’ex assessore leghista di Coccaglio (Brescia) che aveva pubblicato sul suo profilo Facebook la foto di Cecile Kyenge vicino a quella di una scimmia. Un paragone di cattivo gusto che era stato corredato dalla scritta "Separate alla nascita". L'esponente del Carroccio è stato giudicato colpevole di diffamazione aggravata da discriminazione etnico razziale.

L’allora assessore ai Servizi sociali era finito nella bufera e si era dimesso un paio di giorni dopo spiegando in una nota che il suo era stato "un tentativo maldestro di sdrammatizzare la situazione". L’esponente del Carroccio non andrà in carcere, dal momento che la pena gli è stata sospesa, ma ha incassato comunque la solidarietà del suo partito. "Condanna di due mesi a un ex assessore leghista bresciano per aver offeso la Kyenge su Facebook. E intanto sbarcano migliaia di clandestini: Italia Stato fallito e amico dei delinquenti", ha scritto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, su Facebook.

La Camera del Lavoro di Brescia e la Fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo hanno espresso in una nota "viva soddisfazione per la sentenza emessa dal tribunale di Brescia".

"Ancora una volta il Tribunale di Brescia - continua la nota della segreteria della Cgil bresciana - dimostra una particolare sensibilità su questi temi, tutelando il diritto di ciascuno alla differenza. La sentenza, inoltre, contribuisce a dare rinnovata forza al lavoro di chi, giorno per giorno, vigila affinchè episodi simili non si ripetano".

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