La Tares slitta a luglio. Arriva il redditometro: ecco come funziona

Approvato l'emendamento che rinvia la nuova tassa sui rifiuti. Oggi Befera spiega come scattano i controlli

La Tares slitta a luglio. Arriva il redditometro: ecco come funziona

Slitta al primo luglio l'avvio della Tares, la nuova tassa sui rifiuti che sostituirà la Tarsu. La commissione Ambiente del Senato ha infatti approvato l’emendamento del relatore, Antonio D’Alì, che permette il rinvio. Manca solo l'ok dell'Aula, che voterà il decreto sui rifiuti in giornata. "Per noi la Tares, come è stata impostata, costituisce una ulteriore imposta sulla casa a cui siamo assolutamente contrari e riteniamo che sia opportuno che della vicenda si occupi il prossimo governo", ha spiegato D’Alì.

Intanto, tra le polemiche, è partito il nuovo redditometro. Oggi l'Agenzia delle Entrate ne spiegherà meglio il funzionamento, ma il Corriere della Sera ha già provato a fare il punto. Si tratterà infatti di circa 70mila controlli, su 40mila contribuenti.

Gli accertamenti, inoltre, ci saranno solo se le spese supereranno del 20% il reddito dichiarato e non scatteranno in modo automatico: il Fisco darà comunque la possibilità ai contribuenti di spiegare eventuali surplus. Non va dimenticato, inoltre, che ci sono dei redditi che non vanno considerati nella base imponibile, come gli arretrati o gli anticipi al Tfr, le borse di studio, le rendite Inail o l'assegno di maternità.

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