
Un gesto a microfoni spenti, ma che non è passato inosservato. Un insulto palese, senza giustificazioni. Protagonista è Nicola Fratoianni, ultimamente parecchio nervoso. Lo dimostrano i fatti. Oggi, alla Camera dei Deputati, il segretario di Sinistra Italiana ha pronunciato un "vaffanculo" nei confronti di Antonio Tajani al termine della replica al question time del ministro degli Esteri sul Medioriente e i bombardamenti su Gaza.
La triste sceneggiata di Fratoianni è stata immortalata durante la diretta Rai. Nel corso del suo intervento in Aula, l'alleato dei Verdi di Bonelli ha attaccato frontalmente il titolare della Farnesina: "Ancora una volta nessuna parola, solo ipocrisia. Ma signor ministro, signore e signori del governo, di fronte a questa ecatombe, l'ipocrisia che si ripete giorno dopo giorno diventa un'altra cosa, diventa complicità. E la storia ne chiederà conto, anche a lei, anche a voi". Poi l'incredibile caduta di stile, con un "vaffa" che non lascia troppi margini di interpretazione.
Nervosismo, dicevamo. Sì, perché il “vaffa” nei confronti del segretario di Forza Italia non è un caso isolato. Pochi giorni fa, il 20 marzo per la precisione, Fratoianni si è reso protagonista di un altro episodio simile. Nel pieno delle tensioni tra maggioranza e opposizione sul Manifesto di Ventotene, il capogruppo di FdI a Montecitorio Galeazzo Bignami ha ironizzato: il segretario di Sinistra Italiana “dal suo predellino inveisce contro Elon Musk”.
Un riferimento alla tanto chiacchierata Testa Model Y da 47 mila euro che il politico e la moglie-parlamentare Piccolotti hanno comprato in leasing. La reazione di Fratoianni è stata feroce: prima un gesto plateale con la mano – un mal simulato “vaffa” al collega – poi si è cucito la bocca con le dita, in direzione della presidenza dell’aula.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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