A Lariano sono i giorni dedicati al «porcino»

Sonia Leotta

Posto alle pendici del «Maschio» o Monte Algidus, la città di Lariano, ripropone per il sedicesimo anno, una dieci giorni dedicata unicamente al re dei boschi circostanti: il fungo porcino. È iniziata infatti il 14 settembre scorso e durerà fino al 24 la «Sagra del fungo porcino, pane e vino e mostra mercato dei prodotti tipici regionali».
In programma per la manifestazione anche un concorso di pittura estemporanea a tema, mostre fotografiche e una mostra artigianale dal titolo «gambo...di legno», essendo il legno uno dei principali materiali utilizzati per l’artigianato locale, unitamente alla ceramica e al marmo.
Tra il fitto dei boschi di castagno, sul monte Algidus vi era un tempio dedicato alla Dea Diana, che fu luogo di culto fino alla fine del Maschio di Lariano e i resti di ville patrizie romane. Accanto al castello sorgeva anche una chiesa dedicata a San Silvestro e costruita, probabilmente, sulle fondamenta dell’antico tempio che i Romani fecero erigere in onore di Giano (Ara Jani). Da Roma si giunge a Lariano dopo circa 40 chilometri percorrendo la via dei laghi, o la Tuscolana-Anagnina, oppure l’Autostrada del Sole con uscita a Valmontone. La bellezza dei paesaggi, il notevole patrimonio storico e architettonico conservatovi, la storia e i costumi, rendono questi luoghi unici e irripetibili.

Sul monte Artemisio si possono compiere bellissime passeggiate lungo vari itinerari insoliti e scoprire emozionandosi, la grandezza del paesaggio. Da vari punti del Paese è possibile raggiungere l’inizio degli itinerari che porteranno in breve tempo ad abbandonare le stradine di Lariano e a immergersi nella natura silvestre.

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