In Liguria spesa più cara che a Milano

(...) per 1,98 a 2,19 euro, sempre al kg; 0,89-1,19 euro è il risultato del match tra le cipolle rosse lombarde e quelle liguri che fanno davvero lacrimare gli occhi; e ancora, tra i pomodori la differenza si registra sia nella categoria ciliegino Pachino con 1,99 euro al chilo per quelli lombardi e 1,79 euro per appena 500 grammi di quelli presenti sugli scaffali Ipercoop, sia in quella a grappolo con 1,75 contro 1,99; infine, per quanto riguarda i carciofi c'è invece un pari merito che si attesta sugli 0,59 euro, ma che non serve a cambiare la tesi secondo cui per mangiare verde senza andare al verde è meglio fare la spesa a Milano.
E chissà quali portafogli, tra quelli liguri e quelli lombardi, saranno i primi a svuotarsi in scomparti ben più invitanti. Come quello della carne, dove sembriamo finalmente tenerci strette le nostre palanche, tra filetti e affettati Coop che distano comunque di pochi centesimi da quelli di marca Esselunga (si varia da 22,49 a 23,90 euro al chilo per il filetto savonese e da 22,90 a 23,90 per quello meneghino; mentre per la bresaola il rapporto è di 24,99 e 29,50 euro al kg). O quelli di prodotti più genericamente di largo consumo: dove ci si sorprende nel constatare che, se per farsi una semplice pastasciutta al sugo un milanese spende 1,31 euro (di cui 0,52 euro spesi per gli spaghetti Barilla e 0,79 per la passata rustica Cirio), ad un savonese tocca sganciare cinquanta centesimi in più, pari alla differenza di prezzo del condimento della medesima marca. Il perché non è dato sapere. E se allora il ligure parsimonioso decidesse di accontentarsi di ben più umili spaghetti al burro? Gli andrebbe comunque male, visto che lo stesso burro Nuovo Prealpi da 250 grammi presente sugli scaffali dell'IperCoop costa quasi 1euro in più del corrispondente in bella vista nel frigo dell'Esselunga (2,44euro contro il ben più conveniente 1,50). Meglio allora far dieta, tanto più che l'estate è alle porte e i vestiti si accorciano.

Magari con un semplice toast (0,62 euro, in quel di Savona, per la confezione da trenta fette del Mulino Bianco contro 1,03 euro di Milano) o con fresche macedonie sulla spiaggia: di banane, pere, arance, mele, limoni che, in media, da noi costano 20 centesimi in meno al chilo. O, meglio ancora, lavandocene le mani. Evitando, se possibile, di buttare l'occhio sul prezzo del sapone e di soffermarci a fare fastidiosi paragoni.

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