In manette «nonna usura» del Prenestino

In manette un’anziana che effettuava prestiti usurari con interessi del sessanta per cento annuo alle donne del suo quartiere. T.D.M. in realtà in poco tempo aveva messo su un piccolo giro di usura che coinvolgeva alcune residenti della zona Prenestina-Villa Gordiani.
Sessantotto anni, romana fino a tre giorni fa incensurata, da venerdì si trova agli arresti domiciliari per essersi approfittata delle malcapitate, alle quali prestava piccole cifre, magari per affrontare le spese quotidiane o solo per giocare al Bingo e alle macchinette o, ancora, per saldare precedenti debiti.
Le indagini della squadra mobile sono iniziate dopo la denuncia da parte della figlia di una di queste donne, che ogni mese prelevava di nascosto 200 euro. Le vittime, infatti, circa una ventina, celavano il debito ai propri familiari sicure di non dare nell’occhio. L’usuraia, infatti, si faceva pagare settimanalmente per venti settimane, anche in questo caso piccole cifre, 50-60 euro, con un tasso d’interesse calcolato annualmente del sessanta per cento.
Incessanti e pressanti le richieste di pagamento qualora le anziane, tra i sessanta e i settanta anni, non saldavano il debito. Gli investigatori hanno scoperto che T.D.M agiva da sola anche se il marito, un autista in pensione, la accompagnava nei suoi vari «giri».
«L’usura - afferma il capo della squadra mobile, Vittorio Rizzi - è un fenomeno insidioso che non coinvolge solo gli imprenditori ma anche, come in questo caso, persone anziane». Al momento dell’arresto T.D.

M, dopo esser scappata per le varie stanze della sua abitazione e aver minacciato di chiudersi in bagno, è stata bloccata dagli agenti con quarantamila euro nascoste sotto la maglia assieme a una serie di «pizzini» in cui annotava i conti e il nome delle sue vittime.

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