Ecco perché quest'anno l'estate tarda ad arrivare

La straordinaria assenza dell'anticiclone africano ha le sue radici nella fascia equatoriale: ecco cos'è l'Itcz e quando potrebbe arrivare l'estate

Ecco perché quest'anno l'estate tarda ad arrivare
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Il maltempo del mese di maggio e quello previsto nelle prossime ore hanno un minimo comune denominatore: la cronica assenza dell'anticiclone africano al quale, negli ultimi anni, ci siamo spesso abituati ad averlo anche in pieno inverno con intere settimane di stasi atmosferica, nessuna precipitazione e temperature più elevate del normale. Quest'anno, dopo tanto tempo, si sta facendo notare per la sua straordinaria assenza a parte una breve e fugace apparizione a fine aprile quando sembrava di essere già in estate: molti non sanno che questa figura dipende dalle sorti di quanto accade sull'equatore africano.

Cos'è l'Itcz

L'espazione dell'anticiclone africano verso il Mediterraneo (dalla Penisola Iberica all'Italia e a Grecia e Turchia) dipende da quanto fluttua, verso l'alto, l'Itcz ovvero l'Inter-Tropical Convergence Zone, la zona di convergenza intertropicale anche chiamata Itf (Inter-Tropical Front) che si trova nell'Africa equatoriale. È li che, molto spesso, per capire il meteo che fa a casa nostra dobbiamo rivolgere lo sguardo. "Questa ipotetica linea, chiamata anche equatore climatico, fluttua a nord e a sud a seconda delle stagioni - spiegano gli esperti di Meteolive -In estate, tra luglio e settembre, tende ad estroflettersi verso nord di circa 18°/19° sopra l'equatore, in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali".

Perché manca l'anticiclone africano

Negli ultimi anni, però, questa linea immaginaria si è innalzata di più e prima del dovuto come accaduto, ad esempio, soltanto un anno fa nel maggio 2022. In questi giorni e soprattutto nel periodo compreso tra il 10 e 20 maggio però, "risulta molto al di sotto rispetto alla posizione media che dovrebbe assumere in questo periodo dell'anno nella sua parte occidentale (quella che ci riguarda). Questo ci fa capire il perchè l'alta pressione africana sia così bassa di latitudine e non intervenga sul Mediterraneo e sull'Italia", hanno aggiunto gli esperti.

Come mostra il grafico della Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) la linea rossa che indica l'esatta posizione della zona di convergenza è attualmente molto più bassa rispetto al solito in questo periodo dell'anno: ecco spiegato perché Penisola Iberica e Italia stanno sperimentando, da settimane, situazioni instabili e di maltempo con l'estate che latita così come l'alta pressione africana. Viceversa, man mano che si procede verso est tende a rimanere in media o aumentare leggermente, ciò significa che il Mediterraneo più orientale potrebbe essere soggetto a qualche incursione dell'anticiclone africano.

Cosa può succedere a giugno

Sia chiaro, non è una regola che si verifica sempre ma tutte le volte che l'Itcz è più elevato sull'Africa occidentale, molto spesso abbiamo a che fare con incursioni africane che portano caldo e stabilità soprattutto d'estate oltre a temperature massime molto elevate e superiori alle medie.

Almeno per quest'anno, invece, il mese di maggio si chiuderà senza sortite africane: bisognerà capire come evolverà, a giugno, quella linea immaginaria per prevedere l'invasione di quello che è anche chiamato "Il gobbo di Algeri".

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