La rapina, poi l'attacco agli agenti. E lo straniero si finge pure minorenne

Colto con le mani nel sacco, il gambiano ha tentato la carta della minore età, confidando sul fatto che, in assenza di documenti, gli agenti non sarebbero riusciti a smascherarlo. Dopo un esame ospedaliero l'amara verità, che porta il gambiano scoperto a dare in escandescenze

La rapina, poi l'attacco agli agenti. E lo straniero si finge pure minorenne

Ha aggredito e rapinato un giovane artista italiano impegnato nella realizzazione del dipinto di uno scorcio di Milano, ma la sua notte di follìa, che era appena iniziata, è proseguita anche dopo il fermo.

Protagonista in negativo un gambiano di circa 20 anni che, intorno alle 3 di mercoledì notte, ha puntato la sua vittima individuandola in un pittore di giovane età. Il ragazzo, che cercava di riprodurre su tela lo skyline di Porta Nuova e l'Unicredit Tower, come riportato dalla stampa locale, è stato avvicinato dallo straniero. Quest'ultimo, armato di un martelletto frangivetro lo ha aggredito e rapinato, portandogli via il cellulare.

All'arrivo sul posto degli agenti della questura di Milano, l'africano si trovava ancora nelle vicinanze del luogo della rapina. Fermato all'altezza di via Gioia, il responsabile è stato trovato in possesso dello smartphone appena sottratto e del martelletto. Nessuna traccia, invece, di documenti di identità, un particolare, questo, che l'extracomunitario ha cercato di rigirare a proprio vantaggio.

Credendo di poter ottenere un qualche tipo di beneficio, l'africano ha mentito sulla sua reale età ed asserito di essere ancora minorenne. Una sparata che non ha per nulla convinto i poliziotti, che hanno pertanto deciso di affidarsi ad una struttura ospedaliera per compiere un esame osseo che potesse confermare o smentire tale affermazione.

L'esito della radiografia ha confermato il fatto che il gambiano stesse mentendo e che quindi si trattasse in realtà di un individuo di maggior età. Una consapevolezza che deve aver urtato il sistema nervoso dell'africano, conscio del fatto che la copertura che si era studiato oramai risultrava inutile.

Per questo motivo, una volta che, di ritorno dall'ospedale, gli agenti lo hanno ricondotto negli uffici della questura di via Fatebenefratelli, il gambiano ha dato in escandescenze. Ben 3 gli agenti assaliti dal furioso extracomunitario, che non ha lesinato pugni e calci per sfogare tutta la sua rabbia. Fortunatamente il 20enne è stato contenuto e quindi bloccato, procurando, tuttavia, delle ferite agli uomini in divisa. In particolare uno di essi ha riportato una sospetta frattura alla mano, per la quale è stato curato al pronto soccorso.

Sono ormai le 8 del mattino, quando giungono un'ambulanza ed un'automedica, che si occupano di assistere i feriti, ad eccezione dello

straniero che rifiuta invece le cure dei sanitari.

In attesa di processo, il gambiano resta dietro le sbarre di una cella di sicurezza, con l'accusa di rapina aggravata, danneggiamento e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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