Trezzano, prostituta sfregiata con l'acido. Si cercano due in moto

La donna è stata raggiunta dall'acido appena scesa dalla sua auto. Si indaga nel giro del racket della prostituzione ma nessuna pista viene tralasciata

Trezzano, prostituta sfregiata con l'acido. Si cercano due in moto

Una prostituta è stata aggredita l'altra sera a Trezzano, all'improvviso le è stato lanciato addosso dell'acido. Adesso si trova in prognosi riservata all'ospedale Niguarda. Sarebbero state due persone in sella a una moto a tenderle l'agguato. Salva grazie alla prontezza delle colleghe che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Il fatto è avvenuto lunedì sera, 2 settembre, verso le 21 in via Goldoni, a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano. La donna, una 39enne di origini albanesi, era appena scesa dalla sua auto per aspettare i clienti.

Improvvisamente è sbucata una moto proveniente dalla Vigevanese, con a bordo due persone. Le hanno buttato addosso del liquido infiammabile, e subito ha sentito un forte bruciore al viso e al petto. I due, con i volti coperti dai caschi, sono fuggiti subito dopo sgommando e facendo perdere le loro tracce. La vittima ha cercato di risalire in macchina e chiedere aiuto ma non ce l'ha fatta. Fortunatamente le sue colleghe si sono accorte di quanto accaduto e hanno chiamato carabinieri e soccorsi. Sul posto sono arrivate sia le Forze dell'ordine che i sanitari del 118 con un'ambulanza della croce verde di Trezzano e un'automedica.

La donna ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul viso e sul petto. Il liquido ha ricoperto anche i sedili della macchina, corrodendoli. Immediatamente soccorsa, è stata trasportata all'ospedale Niguarda di Milano, al reparto grandi ustioni. I carabinieri della compagnia di Corsico che si stanno occupando delle indagini stanno battendo la pista del racket della prostituzione. Chi l'ha aggredita infatti è andato a colpo sicuro, senza lasciarle il tempo di scappare. La zona è molto isolata e buia.

Gli inquirenti visioneranno i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nel quartiere ma sembra difficile siano riuscite a inquadrare a scena del crimine. Intanto è stato aperto un fascicolo contro ignoti.

Dovessero essere riconosciuti i colpevoli, rischierebbero fino a 14 anni di reclusione, grazie al reato di sfregio introdotto dal ddl Codice Rosso, con pene severe nei confronti di chi causa "Lesioni personali dalle quali derivano deformazioni permanenti del viso". . Le prostitute adesso hanno paura.

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