Algeria respinge migranti siriani e palestinesi: “Rischio terrorismo”

Le fonti governative parlano di numerosi tentativi di infiltrazione da parte di terroristi islamici, finanziati da capitali arabe, provenienti dal confine meridionale del paese, quello con Mali e Niger

Algeria respinge migranti siriani e palestinesi: “Rischio terrorismo”

L’Algeria, attraverso un comunicato di cui fa menzione “Tsa”, ha manifestato la sua intenzione di espellere dai prorpi confini nazionali “tutti i migranti arabi entrati nel Paese attraverso la frontiera meridionale”.

Hacène Kacimi, a capo dell’ufficio migrazioni presso il Ministero degli Interni, ha parlato di decisione “irreversibile” per ciò che concerne i clandestini che passano attraverso le ferontiere con Niger e Mali. L'Algeria ha ospitato oltre 50mila siriani per motivi umanitari, tuttavia “alcuni migranti hanno iniziato a rappresentare una minaccia per la stabilità del paese.”, cosa che ha portato a prendere una decisione tanto drastica.

Immediate le critiche da parte della Lega algerina per la difesa dei diritti umani (Laddh), che ha accusato il governo di aver già forzatamente allontanato dai confini nazionali numerosi migranti palestinesi e siriani.

Piccata la replica di Kacimi. “Prima di lanciare accuse bisogna porsi una domanda. Siamo dinanzi ad una problematica migratoria o a dei terroristi che usano la copertura umanitaria per entrare in Algeria?”. La decisione arriva dopo la scoperta da parte dei servizi segreti di numerosi tentativi di infiltrazione di terroristi provenienti dalla Siria e dallo Yemen. “Terroristi muniti di passaporti falsi sudanesi e supportati da alcune capitali arabe”.

Secondo la Laddh 50 migranti siriani, detenuti presso il centro di accoglienza di Tamanrasset, sono già stati rispediti in Niger tra 25 e 26 dicembre

2018. Le informazioni di inizio 2019 parlano complessivamente dell’allontanamento forzato di 53 palestinesi, 47 siriani e 17 yemeniti, respinti dal posto di frontiera di In Guezzam, a sud di Tamanrasset.

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