Continua "l'invasione di topi". Ora attaccano anche gli uomini

I roditori hanno cominciato a marzo a spadroneggiare in territorio australiano e adesso sarebbero in procinto di "invadere Sydney".

Continua "l'invasione di topi". Ora attaccano anche gli uomini

L'Australia è letteralmente spossata dalla "piaga dei topi", con una vera e propria invasione di roditori abbattutasi sul Paese in coincidenza con dei recenti raccolti di portata eccezionale, favoriti da forti piogge e da periodi di caldo secco e che hanno di conseguenza ingolosito e attirato gli animaletti. Il dramma avrebbe di recente raggiunto proporzioni sconvolgenti, dato che sono ormai "decine di milioni" i topi infuriati che stanno infestando il Paese, soprattutto la costa est. I ratti starebbero infatti spadroneggiando in una porzione di territorio nazionale lunga ben 100 chilometri, da Brisbane fino a Melbourne. I roditori non stanno soltanto devastando le coltivazioni di cereali e le abitazioni degli agricoltori, ma stanno anche invadendo città, scuole e ospedali, con sempre più cittadini "morsi nei loro letti" da tali animali.

L'aumento degli avvistamenti di topi nelle aree abitate australiane sta appunto coincidendo con sempre più aggressioni da parte di questi ai danni degli esseri umani e con la conseguente proliferazione di casi di leptospirosi. Tale infezione batterica trasmessa dai ratti ha colpito a fine aprile anche il 70enne Trevor Hardie, proprietario di un albergo, che ha fornito una testimonianza agghiacciante delle conseguenze della "piaga dei topi" sul piano sanitario. Avvertiti i primi sintomi della malattia, il signor Hardie aveva inizialmente pensato di avere l'influenza, poi di avere contratto il Covid, per essere infine portato all'ospedale di Wollongong, nello Stato orientale del Nuovo Galles del Sud, e scoprire lì di avere la leptospirosi. Egli sarebbe rimasto in clinica, tra la vita e la morte, per cinque notti: "Non riuscivo a camminare; ho sudato tutta la notte; i miei reni e il mio fegato erano intasati ... non sono mai stato tanto malato in tutta la mia vita; non lo augurerei a nessuno". Nonostante sia adesso fuori pericolo, il 70enne deve però ancora superare gli strascichi della malattia, ossia cardiopatia, insufficienza epatica e insufficienza renale acuta. Egli ha quindi esortato i suoi connazionali a tenere alta la guardia e a controllare che le loro proprietà siano ben chiuse contro le infiltrazioni di ratti: "Bisogna assolutamente evitare che ci siano topi che corrono liberamente in un capanno, in un silo per grano o in una casa; fanno pipì ovunque e tu, in qualche modo, la tocchi ... Mi ha buttato giù per settimane".

Da marzo, gli avvistamenti dell'"esercito di topi" nel Paese sono raddoppiati e l'armata sta "marciando su Sydney". I ratti avrebbero già fatto capolino nei sobborghi della metropoli e gli esperti hanno affermato che "l'invasione" della città avverrà entro agosto. Da quanto riportato dal sito Internet MouseAlert, realizzato dalle autorità federali e locali per registrare gli avvistamenti di topi, sempre più cittadini residenti nei dintorni di Sydney starebbero venendo "morsi nei loro letti", oppure si starebbero ritrovando con "topi che piovono dal soffitto" nonché con tali animaletti che "rosicchiano i cavi elettrici". Molte case stanno andando a fuoco in Australia per delle scintille causate proprio dal rosicchiamento dei cavi perpetrato dai topi.

La categoria degli agricoltori sta pagando conseguenze pesantissime dell'invasione di topi. Oltre a vedere, come tutti i cittadini, le rispettive proprietà devastate dagli animaletti, i contadini si trovano però a fare i conti anche con i danni economici incalcolabili alle coltivazioni, decimate dall'ingordigia dei ratti. Gli aiuti statali e federali alla categoria citata, inoltre, sarebbero tardivi e insufficienti a fronte della portata dell'emergenza: "ll pacchetto governativo di assistenza finanziaria", ha tuonato la vittima di un'incursione dei ratti, "è inadeguato e, inoltre, i sussidi arrivano dopo settimane, il che non aiuta gli agricoltori a ridurre il numero di topi e a interrompere questo orribile ciclo inesorabile". Si stima che le infestazioni di ratti abbiano causato almeno 40 milioni di dollari australiani di danni alle colture nel Nuovo Galles del Sud. Xavier Martin, vicepresidente della locale associazione degli agricoltori, ha tuttavia affermato che il danno finale "supererà agevolmente il miliardo di dollari".

Mentre prosegue l'avanzata dei topi in territorio australiano, un'analoga proliferazione di immagini e di video sta investendo il web, per testimoniare le raccapriccianti caratteristiche della crisi che sta soffrendo quel Paese.

In rete stanno venendo infatti pubblicati clip e scatti che immortalano topi intenti a uscire in massa da depositi per cereali e da impianti di stoccaggio, oppure ratti che sbucano fuori da un silo mentre degli addetti cercano di ripulirlo.

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