Cambogia, svenimenti di massa nei laboratori Nike e Asics

Sarebbero centinaia gli episodi di svenimenti delle operaie cambogiane nelle fabbriche di alcune note marche sportive

Cambogia, svenimenti di massa nei laboratori Nike e Asics

Sono sempre più frequenti gli svenimenti delle donne cambogiane che lavorano nelle fabbriche di alcune note marche sportive come Nike, Puma, VF Corporation e Asics.

Secondo un'inchiesta pubblicata da The Observer nell’ultimo anno più di 500 dipendenti di quattro diverse fabbriche sono state ricoverate in ospedale. Lo scorso novembre, come si legge sul Corriere della Sera che riporta la notizia, nell’arco di tre giorni, sono svenute 360 operaie in una fabbrica che produce scarpe da ginnastica per la Asics nella provincia di Kamong Speu. Altre 150 lavoratrici hanno perso conoscenza in un laboratorio della Puma, mentre in una fabbrica della Nike sono svenute 28 operaie cercando di fuggire da un incendio. La causa degli incidenti è la mancanza di ventilazione e l’uso di prodotti chimici.

L’industria del tessile in Cambogia, solo nel 2015, ha avuto un giro d'affari di 5 miliardi di euro e ha dato lavoro a circa 600mila dipendenti, soprattutto donne. Le lavoratrici che hanno perso conoscenza lavoravano 10 ore al giorno, sei giorni a settimana in ambienti con temperature pari ai 37 gradi. A differenza del Vietnam, dove per legge non si può lavorare al di sopra dei 32 gradi, la Cambogia non ha posto alcun limite ma ha raccomandato i datori di lavoro di dotarsi di ventilatori.

Le lavoratrici sono spesso assunte con contratti a termine e hanno una paga media di 170 euro al mese, molto al di sotto del salario di base che in Cambogia è di 340 euro al mese secondo l’associazione dei lavoratori Asia Floor Wage.

Puma, Nike VF Corporation e Asics si sono difese dicendo che avevano aperto delle inchieste sugli incidenti, mentre la Nike ha assicurato di aver predisposto migliori impianti anti-incendio e di aver provveduto ad installare dei condizionatori d’aria.

La Puma ha predisposto check up medici, distribuito barrette energetiche e migliorato l’impianto di ventilazione. Cheav Bunrith, direttore dell’ente di previdenza cambogiano, ha comunque assicurato che gli svenimenti, sono diminuiti nell’ultimo anno: da 1.800 nel 2015 a 1.160 nel 2016.

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