Atti vandalici vicino a Gerusalemme. Le croci divelte al cimitero cattolico

La notizia dall'Assemblea dei vescovi della Terra Santa. Non è chiaro chi ci sia dietro al gesto

Una delle croci divelte al cimitero cattolico
Una delle croci divelte al cimitero cattolico

Le croci divelte e spezzate. Così hanno trovato alcune delle effigi religiose che ornavano le tombe al cimitero del monastero cattolico salesiano di Beit Jamal, non lontano da Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme.

A scriverlo su facebook è il consigliere dell'Assemblea dei vescovi di Terra Santa, Wadie Abunassar, che ha pubblicato alcune fotografie del fatto, chiedendo alla polizia di fare chiarezza su quanto accaduto e cercare i responsabili della dissacrazione.

Nelle foto croci di legno e di cemento, che erano poste sui luoghi di sepoltura, distrutte. Su alcune di esse anche dei cognomi in italiano, appartenenti a sacerdoti deceduti in Israele. Sebbene la notizia sia stata dato dal Patriarcato di Gerusalemme soltanto nelle ultime ore, il gesto risalirebbe - secondo l'agenzia Fides - a metà dicembre.

Già nel 2014 alcuni ignoti avevano sfregiato le mura di due casi

appartenenti al monastero di Deir Rafat, non lontano. In quel caso si trattava di un atto intimidatorio contro gli edifici cristiani, a cui avevano dato il via nel 2012 gruppi oltranzisti non distanti dalle posizioni dei coloni.

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