Il piano di Trump per negare la cittadinanza agli immigrati

Le associazioni a difesa dei migranti hanno annunciato di essere pronte a “impugnare davanti a ogni corte federale” le modifiche proposte da Trump alla normativa sulla cittadinanza

Il piano di Trump per negare la cittadinanza agli immigrati

Amministrazione Trump intenzionata a rendere più difficile per gli stranieri ottenere la cittadinanza americana. In base alle ultime indiscrezioni riportate dai media Usa, il presidente mirerebbe a penalizzare i migranti che beneficiano di una ampia gamma di servizi federali. I provvedimenti auspicati da Trump dovrebbero incidere sui diritti di milioni di immigrati attualmente residenti negli Stati Uniti.

Secondo la Nbc e Fox News, Stephen Miller, consigliere politico della Casa Bianca, avrebbe presentato al presidente un piano inteso a modificare la normativa statunitense sulla concessione del permesso di soggiorno e della cittadinanza. Le leggi oggi in vigore stabiliscono che le istanze di naturalizzazione presentate da stranieri possono essere respinte se questi ultimi costituiscono un “peso per le casse pubbliche”, ossia se sono malati terminali, individui affetti da dipendenze o disoccupati di lungo corso. I media sostengono che la proposta di Miller mirerebbe ad ampliare il significato di “peso per le casse pubbliche”, al fine di penalizzare gli immigrati che beneficiano dell’Obamacare, dell’assistenza sanitaria per i minori e dei buoni-pasto federali. Trump avrebbe già dato il proprio parere favorevole alla riforma caldeggiata dal consigliere. Una volta approvata tale modifica normativa, il numero di migranti candidati a ottenere la residenza permanente negli Usa si ridurrebbe enormemente. Il provvedimento dovrebbe infatti risultare sfavorevole per più di venti milioni di stranieri.

La Casa Bianca non ha ancora rilasciato commenti ufficiali sulle indiscrezioni veicolate dai media, mentre il Dipartimento della Sicurezza Interna si è affrettato a smentire le ricostruzioni della Nbc e di Fox News. In una nota, il dicastero ha precisato: “Obiettivo dell’Amministrazione Trump è la rigorosa attuazione delle leggi vigenti in materia di immigrazione e di cittadinanza. Queste ultime forniscono già una protezione adeguata ai contribuenti americani, in quanto riservano la concessione della cittadinanza agli stranieri economicamente autosufficienti.”

Nonostante la precisazione fornita dal Dipartimento, le associazioni per i diritti dei migranti hanno immediatamente accusato la Casa Bianca di volere varare una “riforma discriminatoria e abominevole”. L’NGO Committee on Migration ha criticato la proposta di Stephen Miller: “La Casa Bianca considererà come un pericolo per il bilancio pubblico sia i soggetti che beneficiano dell’assistenza federale diretta sia quelli che ricorrono all’Obamacare, un servizio governativo indiretto. Se verrà approvata la riforma voluta da Miller, a essere penalizzati saranno anche coloro che una volta hanno ottenuto un biglietto-omaggio per l’autobus o gli individui che hanno ricevuto sussidi federali dopo una catastrofe naturale”. L’U.S.

Committee for Refugees and Immigrants ha lanciato un avvertimento all’Amministrazione Trump: “Siamo pronti a impugnare i provvedimenti del Governo in materia di cittadinanza davanti a ogni corte federale. Trump non è riuscito ad abolire il programma Daca. Non riuscirà neanche a togliere a milioni di immigrati il sogno di divenire cittadini americani.”

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