"Palloni aerostatici", la nuova arma Usa contro i missili di Mosca

Il Pentagono starebbe pensando di sperimentare gli aerostati anche in ambito militare per intercettare eventuali minacce missilistiche intercontinentali

"Palloni aerostatici", la nuova arma Usa contro i missili di Mosca

Palloni gonfiati: la nuova arma dell'esercito americano funziona ad aria. Anzi, a elio. Per difendersi dalle minacce missilistiche di Cina e Russia, gli Usa sarebbero pronti a schierare uno strumento di svorveglianza ad alta quota. E non si pensi a rumorosi caccia o a qualche drone di ultimissima generazione. Secondo quanto riporta il quotidiano Politico, il dipartimento della Difesa americano starebbe pensando di trasferire i progetti di palloni aerostatici dai servizi scientifici a quelli militari, così da impiegare i suddetti mezzi nel tracciamento di eventuali armi ipersoniche ostili.

La mossa sarebbe stata elaborata dopo l'escalation di minacce da parte di Mosca e di Pechino, che negli ultimi mesi avevano intensificato lo sviluppo e il test di razzi a lunghissimo raggio, in grado di coprire distanze intercontinentali prima di abbattersi sul bersaglio prescelto. Da qui, la scelta di impiegare uno strumento che già aveva mostrato la propria efficacia nel pattugliamento dall'alto degli sterminati confini statunitensi. In particolare in corrispondenza di quelle zone interessate dal narcotraffico. Ora la sperimentazione dovrebbe aggiungere i suddetti "dirigibili" alla già ampia rete di sorveglianza a stelle e strisce, con vantaggi già stimati dagli esperti della difesa americana.

I palloni aerostatici in questione volano infatti tra i 60mila e i 90mila piedi, ossia tra i 18 e 27 chilometri d'altitudine. Una distanza che consentirebbe alle strumentazioni di bordo di lanciare l'allarme su possibili missili ipersonici in volo a quell'altezza. Nella pancia di ognuno di questi giganti dell'aria sono infatti stivati dei radar che registrano con precisione quanto accade entro 200 miglia. I dati vengono poi inviati a una base di coordinamento che, mettendo assieme le rilevazioni degli altri aerostati, elabora un'analisi della situazione ancora più estesa. "Le piattaforme ad alta o altissima quota hanno molti vantaggi per la loro resistenza sulla stazione, manovrabilità e anche flessibilità per carichi multipli", ha spiegato Tom Karako, ricercatore per il programma di sicurezza internazionale e direttore del progetto di difesa missilistica presso il Center for Strategic and International Studies

Concretamente gli aerostati sono trattenuti nell'aria dall'elio, che si espande espande fino a riempire la maggior parte del pallone man mano che l'aeromobile prende quota. Quando gli aerostati vengono abbassati, i ventilatori pompano aria nel pallone per aiutare a mantenerne la forma e l'aerodinamica. L'ulteriore vantaggio è dato dal fatto che queste piattaforme, una volta in quota, sono difficilmente rilevabili dai radar nemici. Negli ultimi due anni, ha precisato Politico, il Pentagono ha speso circa 3,8 milioni di dollari in progetti di palloni ad alta quota, e prevede di spendere 27,1 milioni di dollari nell'anno fiscale 2023 per continuare a lavorare su molteplici sforzi, secondo i documenti di bilancio.

Lo sforzo d'investimento appare giustificato anche dall'evolversi delle attuali tensioni

internazionali. Nelle scorse settimane, alzando ulteriormente il livello delle minacce, lo stesso Vladimir Putin aveva messo in guardia i Paesi considerati ostili, avvertendo che in Russia entro fine anno sarà operativo il nuovo missile balistico intercontinentale pesante Sarmat.

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