Museo del cinema Gianni Comencini: tesoro nascosto ai giardini Montanelli

Nel cuore di Milano, un tempo affacciato sul Naviglio, c’era un Museo del Cinema: si tratta di Palazzo Dugnani, stupenda dimora patrizia del Seicento. Ma non vi abbiamo detto tutto...

Museo del cinema Gianni Comencini:  
tesoro nascosto ai giardini Montanelli

Passeggiando per viale Manin, nei Giardini di via Palestro (fermata Turati), un visitatore attento non potrà non notare tutta la bellezza di una dimora patrizia del Seicento. Si tratta di Palazzo Dugnani: dall’Ottocento é divenuto proprietà del Comune di Milano e dal 1985 – per i successivi vent’anni e più – ha ospitato il Museo del Cinema Gianni Comencini, i Laboratori delle Serre e persino alcune mostre annuali.

Avete capito bene: nel cuore di Milano, un tempo affacciato sul Naviglio, c’era un Museo del Cinema. E non vi abbiamo detto tutto! Fino a poco tempo fa, al suo interno, curiosi ed appassionati delle Belle Arti potevano compiere un’esperienza nel Bello a 360° grazie ai mirabili esempi di architettura, cinema, poesia e persino pittura qui conservati. Fra tutti, basti citare i meravigliosi affreschi della Scuola Veneta del Settecento, i capolavori sui soffitti opera del Tiepolo ed infine le decorazioni di Ferdinando Porta, queste ultime realizzate lungo le pareti della dimora gentilizia. Continuiamo a dire "c’era", perché oggi, in parte, tutto questo non c’è più. Ma spieghiamoci meglio.

Il Museo del Cinema Gianni Comencini, che é incluso nel progetto di Cineteca Italiana, rimane la sede più suggestiva fra quelle della Fondazione omonima. Nessuna altra location contemporanea, infatti, può vantare un portico al piano terra di questo tipo, a tre campate, al quale si arriva da una scenografica scalinata su via Manin e merita un affaccio pittoresco sui Giardini oggi "Indro Montanelli". Ma perché é così importante questa location?

La storia Il Museo del Cinema di Milano venne aperto nel 1985 per ospitare una collezione straordinaria composta da alcuni dei più importanti documenti della storia e della evoluzione del cinematografo il cui primo nucleo era stato costituito negli anni Cinquanta da Gianni Comencini e Walter Alberti. Fino al 2009, in queste sale si potevano osservare gli strumenti ottici del precinema, l’apparecchio cinematografico originale dei fratelli Lumière, il cinematografo Pacchioni, disegni e manoscritti di Georges Méliès, film e proiettori del cinema milanese, italiano ed internazionale, dalle origini ad oggi, oltre che numerose locandine, originali ed antichissime. Fra i pezzi da non perdere, anche cospicue donazioni elargite in largo anticipo rispetto alla "cultura della conservazione filmica" (invece così diffusa in questi ultimi anni) e della quale Renato Cepparo è stato un prezioso e insostituibile benefattore. Un ampio spazio poi era dedicato ai giochi ottici e ai diversi apparecchi del precinema quali le Lanterne magiche, il Fenachistoscopio, il Pantoscopio: giochi da cui è nato il mondo divertente (e estremamente produttivo!) del grande e piccolo schermo. Dalla stagione del muto al Neorealismo, dai grandi maestri del passato ai più interessanti autori contemporanei, le collezioni del Museo vantano tutt’ora, nonostante la momentanea chiusura al pubblico, un prezioso apparato iconografico d’epoca. Sì perché, oggi, sebbene tutto il patrimonio architettonico e cinematografico conservato in Palazzo Dugnani sia ancora per lo più in loco, la bella sede é sempre di più la meta delle coppie di innamorati che la scelgono per il rito civile del loro giorno più bello.

Oggi Da un anno a questa parte il Comune di Milano ha intrapreso una serie di cambiamenti che includono il trasferimento del Museo presso il complesso dell’EX Manifattura Tabacchi, di Milano, un esteso polo industriale dismesso (zona Bicocca) con l’obiettivo di recuperare l’area limitrofa e dare vita a una dinamica cittadella del cinema che ospiti, oltre al Museo del Cinema e all’archivio storico della Cineteca, anche il Dipartimento Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Ecco qualche link, per saperne di più ed essere aggiornati sugli sviluppi della vicenda oltre che sugli appuntamenti in calendario.

FONDAZIONE CINETECA ITALIANA: www.cinetecamilano.it/index.html

P.I.I. Ex-Manifattura Tabacchi:
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html

In quanto a Palazzo Dugnani, la speranza è che presto ritorni alla sua vita di Arte e Bellezza fruibile da tutti, e che le sue

meravigliose stanze proseguano il loro ricco discorso ad un pubblico quanto più internazionale, perché anche questo conosca ed apprezzi un luogo d’arte così prezioso e al contempo segreto, custodito nel cuore di Milano.

Milanoincontemporanea

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