
Non è stata annunciata come tale, ma una serata di "gala" lo è stata. Quella di ieri al Blue Note di Milano, dove è andato in scena un maxi-concerto, che ha portato sulla scena alcuni dei personaggi migliori del jazz italiano, in questo momento. Per cominciare una formazione del calibro dell'Artchipel Orchestra, diretta da Ferdinando Faraò. E poi, con loro a sfilare, alcuni dei fuoriclasse votati dalla critica come tali, la critica schierata dal magazine "Musica Jazz". Eccoli i big protagonisti del "Top Jazz Concert", tra gli altri il "Musicista dell'anno" Roberto Ottaviano, sassofonista e compositore, poi il contrabbassista Andrea Grossi e la compositrice Monique Chao.
Nell'insolito ruolo di "conduttore della serata" proprio il direttore Faraò. Un evento di grande musica nel teatro-locale di via Borsieri, sold out. Un programma musicale con brani virtuosistici eseguiti con un livello degno di nota, come sempre dalle parti dell'Artchipel. Tra le file dei musicisti, ecco assoluti fuoriclasse dello strumento, come il sassofonista Germano Zenga, il flautista Carlo Nicita e il vibrafonista-percussionista Luca Gusella. Eccoli tutti in azione come un unico "reparto d'assalto", un suono e una precisione che colpiscono. Un viaggio tra brani originali, arrangiati anche dallo stesso Faraò, musiche di Phil Mer, Hugh Hopper, Jonathan Coe, per dirne alcuni. Bella e insolita l'esibizione della compositrice Monique Chao, che ha presentato un pezzo - sempre eseguito dall'Artchipel - dal sapore orientale con una base ritmica che ricordava il Bolero di Ravel. Contaminazioni. Ovazioni per tutta la sera.
«La seconda volta dell’Artchipel al Blue Note, una grande festa nel segno della condivisione e dell’improvvisazione con altri musicisti, giovani e non, che stimiamo e che sono apprezzati anche dalla critica - ha detto Ferdinando Faraò - A proposito di critica: la redazione di Musica Jazz ha scelto di allegare al suo numero di marzo il nostro ultimo lavoro discografico, intitolato Officine Mengelberg e dedicato alla musica del pianista olandese Misha Mengelberg e alla sua figura di compositore. Artchipel si allontana parecchio dall’estetica della ICP Orchestra e da quella meravigliosa follia che la caratterizza.
Gli arrangiamenti che abbiamo curato hanno messo in evidenza strutture in bilico tra scrittura e improvvisazione. Il nostro nuovo progetto verrà presentato il prossimo novembre, al Triennale Milano Teatro, in occasione della decima edizione del festival JazzMi".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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