Droga e violenze, chiusa la stazione Circum di Castello di Cisterna

L’Eav, l'azienda che gestisce la linea ferroviaria Circumvesuviana, ha sospeso la circolazione dei treni a causa dei problemi di sicurezza segnalati nella stazione. Per i pendolari previsto un servizio di autobus

Dal sito regione.campania.it
Dal sito regione.campania.it

La chiusura della stazione della Circumvesuviana di Castello di Cisterna, piccolo comune in provincia di Napoli, è un grande danno per i pendolari che ogni giorno usano il treno per spostarsi. Salire su un convoglio è un modo più comodo e veloce di viaggiare in auto o sui bus. E, non meno importante, anche ecologico.

Eppure al momento non è più possibile recarsi nella stazione. Ciò non a causa di un guasto alla linea bensì per motivi di sicurezza. La struttura è divenuta una sorta di terra di nessuno, una piazza di spaccio dove di continuo avvengono furti ed atti di vandalismo. Non va dimenticato che solo pochi giorni fa nella stazione si verificò anche una spedizione punitiva fatta da almeno sei persone ai danni di tre uomini che avrebbero (il condizionale è d'obbligo visto che sul caso indagano ancora i carabinieri per chiarire la vicenda) compiuto una rapina in una pasticceria della zona. Un grave episodio ripreso in un video subito divenuto virale su internet.

Solo cinque anni fa, ricorda Repubblica, la struttura era stata rimessa a nuovo con lavori di riqualificazione all'interno e all'esterno. Interventi importanti. Ma ora la situazione è cambiata. I pendolari devono accontentarsi dell'autobus.

"Siamo stati costretti a prendere questa decisione perché non vengono garantite le adeguate condizioni di sicurezza dinanzi a quello che accade tutti i giorni ormai da tempo", ha spiegato Umberto De Gregorio, il presidente dell'Eav (l'azienda che gestisce la Circumvesuviana, ndr). Quest'ultimo ha scritto per due volte al sindaco di Castello di Cisterna, alla Regione e all'Arma dei carabinieri per segnalare la situazione e chiedere interventi. Nelle missive il presidente dell’Eav ricorda che un container, presente nella stazione e affidato al Comune "è stato forzato e viene con costanza utilizzato per atti delinquenziali". Ulteriore testimonianza degli atti illegali che avvengono nella stazione.

Ma vi è anche un altro fattore che incide sulla sicurezza. A causa della ormai bassa affluenza di viaggiatori, l'azienda non è in grado di presidiare la stazione con proprio personale. "La chiusura della stazione potrebbe essere evitata solo con il presidio a titolo gratuito da parte di enti pubblici, come ad esempio la stessa amministrazione comunale, costantemente per tutta la durata dell'esercizio ferroviario", ha proseguito De Gregorio.

Come già indicato in precedenza l'Eav ha messo a disposizione dell'utenza un servizio sostitutivo su gomma. Ma non tutto è perduto. De Gregorio ammette che la chiusura della stazione è anche una "provocazione" ma ribadisce che "come Eav non ci siamo arresi.

Non è questo che vogliamo. Anzi, intendiamo andare avanti. Ma abbiamo bisogno che le forze dell'ordine e l'amministrazione comunale siano con noi in questa battaglia e non ci lascino soli. Come invece è accaduto fino ad oggi".

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