"Prima di finire il mondo sarà tutto musulmano". Il delirio islamico a Torino

Le interviste a esponenti uomini della comunità musulmana di Torino hanno fatto emergere la gravità di quanto accade nelle periferie, sempre più enclavi islamiche in Italia

"Prima di finire il mondo sarà tutto musulmano". Il delirio islamico a Torino
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Esiste una componente integralista nelle comunità islamiche in Italia. Ormai è noto che in questi gruppi, sempre più ampi, trovino spazio anche soggetti che interpretano il Corano alla lettera e che non riconoscono la legge italiana ma solamente quella di Maometto. È un problema per la società, perché il rischio che dall'integralismo si sfoci nel fondamentalismo è alto ma, soprattutto, si vengono a creare delle bolle che non interagiscono con la società, con conseguente isolamento ed elevato costo sociale. L'ultima puntata di Fuori dal Coro ha analizzato questo fenomeno a Torino e il risultato è la conferma dell'esistenza di gruppi sociali completamente avulsi dal tessuto cittadino, nei quali esistono soggetti che bramano la conquista musulmana del mondo intero.

La giornalista ha registrato di nascosto un uomo straniero della comunità islamica del quartiere Aurora, uno dei più periferici di Torino, ormai diventato colonia straniera. Gli italiani sono stati espulsi in diversi modi da questa zona e quelli che ancora ci vivono valutano l'ipotesi di andare via, perché qui la legge italiana è quasi sospesa. "Tua moglie può uscire senza velo?", chiede la giornalista all'uomo. La sua risposta è lapidaria: "No". E ancora: "Tua moglie può uscire di casa?". La risposta è identica: "Da sola no". Una fotografia per quanti sostengono che il velo sia una scelta nella religione islamica. Ma forse è questa è l'autodeterminazione che le femministe invocano quando dicono che gli occidentali non possono dire nulla sulla sottomissione della donna nell'Islam, perché si parla di un'altra cultura e quello è un discorso che deve restare interno.

Un altro uomo intervistato dalla giornalista sostiene che "l'unica religione che c'è nel mondo è l'Islam e prima di finire il mondo sarà tutto musulmano". Sembra una funesta previsione del futuro, che non va sottovalutata alla luce di quanto accade in Italia e in Europa, dove le comunità islamiche stanno prendendo il sopravvento nelle periferie e dove gli attacchi terroristici sono sempre più frequenti. I cristiani, nella logica musulmana, sono infedeli e i seguaci fondamentalisti di Maometto ritengono che la forza e la violenza siano strade praticabili per raggiungere lo scopo della conversione del pianeta.

È su questo che si basa la strategia del terrore, sulla paura di spargimenti di sangue che ha l'obiettivo di convincere gli infedeli a convertirsi se non vogliono morire. Le parole sentite nel servizio di Fuori dal Coro dovrebbero essere un monito per quanti predicano l'accoglienza indiscriminata e gridano all'islamofobia.

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