Nuovo caso di virus Chikungunya: cosa sappiamo dell'infezione

L'episodio più recente, dopo i tre casi accertati in Veneto, si è verificato a Sansepolcro, in provincia di Arezzo

Nuovo caso di virus Chikungunya: cosa sappiamo dell'infezione
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Dopo i tre casi verificatisi in Veneto, anche dalla Toscana arriva la notizia di un'infezione causata dal virus Chikungunya. L'allarme arriva da Sansepolcro, comune della provincia di Arezzo, anche se, come specificato dall'Ente locale, si tratta di un"paziente che ha sviluppato solo lievi sintomi".

L'allarme del sindaco

Il primo cittadino Fabrizio Innocenti ha emesso un'ordinanza con cui viene disposta la disinfestazione straordinaria della zona in cui il paziente ha soggiornato. Si procederà, come sempre in circostanze simili, con la "disinfestazione con insetticidi, tramite interventi sia adulticidi che larvicidi" in "aree pubbliche, caditoie stradali e pozzetti, aree private, aree verdi di pertinenza delle abitazioni presenti nell'area interessata".

Nel raccomandare a tutti i concittadini la massima collaborazione con gli operatori, il sindaco consiglia di "rimanere in casa con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianti di ricambio d'aria, tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili con teli di plastica". A causa del rischio che gli insetticidi possano ricadere sui terreni agricoli, il suggerimento è di "raccogliere la verdura e la frutta degli orti o proteggere le piante con teli di plastica" e di "rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate e lavare abbondantemente e sbucciare la frutta prima del consumo".

Di cosa si tratta

"Chikungunya" in lingua swahili significa "ciò che fa contorcere", con riferimento al principale sintomo, oltre la febbre, della malattia, ovvero i forti dolori articolari. Il virus, trasmesso da zanzare infette, è noto almeno dal 1952, quando viene descritta la prima epidemia in Tanzania. Già nel 1779, tuttavia, era stata descritta un'epidemia molto simile in Indonesia, presumibilmente attribuibile al medesimo agente virale.

"Non esistono trattamenti antivirali specifici e le cure si focalizzano primariamente nell'alleviare i sintomi", spiega l'Istututo superiore di sanità, "al momento non è in commercio un vaccino contro la Chikungunya".

I sintomi

In genere il periodo di incubazione è di 2/12 giorni, dopo di che iniziano a manifestarsi i primi sintomi. La febbre e gli intensi dolori articolari possono arrivare a limitare i movimenti dei pazienti fino a costringerli, nei casi più gravi, a restare pressoché immobili o ad assumere posizioni antalgiche, spiega l'Iss: è possibile che si sviluppino anche forti emicranie, affaticamento e rash cutanei. In genere il virus scompare dopo pochi giorni, ma talvolta può perdurare per settimane: solo in rari casi la Chikungunya può causare malattie acute, subacute o croniche.

In genere i pazienti si riprendono completamente tuttavia,"in alcuni casi il dolore alle articolazioni può persistere per mesi o anche anni". "Spesso i sintomi delle persone infette sono lievi e l'infezione può non essere riconosciuta o male-interpretata, soprattutto nelle aree in cui è presente la Dengue", precisano gli esperti dell'Istituto superiore di sanità.

"Occasionalmente sono state segnalate complicanze oculari, neurologiche, cardiache e gastrointestinali; raramente si verificano complicanze gravi, tuttavia negli anziani la malattia può essere una concausa di morte", conclude l'Iss.

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