Eurofighter precipitato a Trapani: ritrovato il corpo del pilota

Un caccia Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare è precipitato vicino Trapani. Nella notte ritrovato il corpo senza vita del pilota come riferiscono fonti ufficiali

Due caccia Eurofighter Typhoon del 37esimo Stormo di Trapani-Birgi
Due caccia Eurofighter Typhoon del 37esimo Stormo di Trapani-Birgi

Nel tardo pomeriggio di oggi un caccia monoposto Eurofighter Typhoon del 37esimo Stormo di Trapani, di rientro da una missione addestrativa, è precipitato al suolo per cause al momento non note. Il luogo dello schianto, come riferisce l'Aeronautica Militare Italiana in un comunicato stampa, è situtato a circa 5 miglia a sud-est della base aerea di appartenenza. A quanto risulta un elicottero del 82esimo Centro SAR (Search and Rescue) è immediatamente decollato dalla base di Trapani per localizzare la zona precisa dell'impatto e per la ricerca del pilota.

Il Typhoon è un caccia di generazione 4+ in servizio dal 2004 nelle forze aeree di Italia, Germania, Spagna e Regno Unito. Il velivolo ha capacità multiruolo e ognitempo ed è dotato di due motori. Nell'Aeronautica Militare Italiana il Typhoon è in forza, oltre che al 37esimo Stormo, al Quarto di Grosseto, al 51esimo di Treviso-Istrana e al 36esimo di Gioia del Colle (Ba).

Contrariamente a quanto riportato precedentemente il pilota non è ancora stato ritrovato, e al momento non ci sarebbe la certezza dell'avenuta eiezione. Continuano pertanto le ricerche, sia da terra, sia con un elicottero HH-139 del Centro Search and Rescue di Trapani (15esimo Stormo), del pilota del Typhoon.

L'Aeronautica Militare informa che si sta lavorando per circoscrivere l'area dell'impatto del velivolo, avvenuto a circa 5 miglia sud est della base aerea siciliana. Sul posto, oltre a forze dell'ordine e vigili del fuoco, anche un team di specialisti dello Stormo.

Alle 22:38 circa l'elicottero di soccorso dell'Aeronautica Militare risulta rientrato all'aeroporto militare di Trapani-Birgi dopo più di due ore e mezza di missione. Ancora ignota, la sorte del pilota.

Squadre di diversi enti, tra cui il Soccorso Alpino, sono state attivate per la ricerca direttamente dal Coa (Comando Operazioni Aerospaziali) di Poggio Renatico (Fe), ma il tempo trascorso dall'incidente insieme alla mancanza di notizie ufficiali da parte dell'Am fatta eccezione per i due comunicati delle 19:47 e delle 20:29, fanno temere per il peggio.

Nella notte, intorno alle 1:30, purtroppo è stato individuato dalle squadre di soccorso a terra, nei pressi di alcuni rottami del velivolo, il corpo senza vita del pilota del Typhoon. Si tratta del capitano Fabio Antonio Altruda, 33 anni, celibe, originario di Caserta, che stava rientrando alla base da una missione di addestramento, quando per motivi da accertare, prima di avviarsi all'atterraggio, è precipitato. L'impatto, che non ha provocato danni a persone o cose a terra, è avvenuto in una zona agricola a circa 2 miglia a sud est della base aerea siciliana.

La notizia è stata comunicata ai genitori del giovane ufficiale, ai quali il capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, generale di Squadra Aerea Luca Goretti, a nome dell'intera Forza Armata, si stringe in un profondo segno di vicinanza e cordoglio.

Sul posto, insieme a vigili del fuoco e forze dell'ordine, sono intervenute immediatamente squadre di soccorso e team di specialisti della Forza Armata che stanno continuando ad operare per mettere in sicurezza e circoscrivere l'area dell'impatto.

Sull'accaduto la Forza Armata avvierà già nelle prossime ore un'inchiesta di sicurezza del volo.

Il capitano Fabio Antonio Altruda era entrato in Aeronautica Militare nel 2007.

Pilota certificato combat ready sul Typhoon, era in forza al 37esimo Stormo dal marzo del 2021, aveva all'attivo centinaia di ore di volo, molte delle quali effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali in attività di air policing Nato.

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