New York, Al Qaeda progettava attacco a metro

Accusato formalmente Najibullah Zazi, terrorista afgano arrestato dall'Fbi in Colorado per "cospirazione nella preparazione di un attacco con armi di distruzione di massa". Il giovane progettava, insieme al padre e all’imam Ahmad Wais Afzali, attentati a New York

New York, Al Qaeda progettava attacco a metro

New York - E' stato formalmente incriminato a New York per "cospirazione nella preparazione di un attacco terroristico con armi di distruzione di massa" l’uomo di origine afgana arrestato dalla polizia federale in Colorado. Il gran giurì ha formalmente accusato Najibullah Zazi di stare organizzando con altri fin dal primo agosto 2008 un piano "per usare una o più armi di distruzione di massa".

Progettava attacchi alla metro di New York Najibullah Zazi, un ventiquattrenne di origini afgane di Denver, è stato rinviato a giudizio per terrorismo. Secondo l’Fbi sarebbe legato ad al Qaeda e avrebbe voluto compiere attentati terroristici con esplosivi a New York. Zazi è stato arrestato nell’ambito di una seire di blitz dell’Fbi a Denver e nel Queens di New York, dove vive il padre di Najibullah, Mohammed Zazi e l’imam Ahmad Wais Afzali, tutti arrestati per terrorismo. Sul laptop di Zazi, un conducente di autobus, sono state trovate istruzioni per la costruzione di ordigni improvvisati, ma non è per il momento chiaro se il possibile attentato terroristico fosse un pericolo concreto. Per il ministro della Giustizia americano Eric Holder, la cellula afgana faceva sul serio la la «minaccia sventata era imminente». I blitz sono stati condotti alla vigilia della sessantaquattresima Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

L'inchiesta in corso Il ministero della Giustizia ha fatto sapere che il piano terroristico era diretto "contro persone o beni negli Stati Uniti" e avrebbe dovuto essere attuato "fra il primo agosto 2008 e il 21 settembre 2009". Il padre, anch’egli arrestato sabato scorso, era stato rilasciato su cauzione. Secondo quanto reso noto dal Ministero di Giustizia non sono mosse "al momento" accuse formali nei suoi confronti. Il Dipartimento di Giustizia si è limitato a riferire che Zazi è accusato di essersi mosso "con altri" nella pianificazione dell’attentato. L’imam Afzali, infine, dovrebbe comparire in giornata in un’udienza a New York, dove dovrebbero essere confermate o meno le accuse di aver mentito alle autorità di polizia.

Pagato il riscatto all'imam L'imam sospettato di aver organizzato l’"imminente" attentato alla metro di New York è stato rilasciato dietro il pagamento di un riscatto da 1,5 milioni di dollari.

L’imam resta, comunque, uno dei tre afghani sospettati dall’Fbi di aver progettato l’attentato terroristico ai mezzi di trasporto della Grande Mela. Una minaccia giudicata "imminente" dal ministro della Giustizia, Eric Holder.

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