
È la giornata ideale per appassionati di dipinti, sculture, allestimenti ma anche per flaneur che amano passeggiare più o meno oziosamente per la città e scegliere che cosa, quando e come visitare. Unico limite, la prenotazione, richiesta più o meno dappertutto. È una domenica speciale per gli amanti dell'arte, perché all'ingresso libero con prenotazione possibile grazie all'iniziativa «Domenica al Museo» del ministero della Cultura del 6 aprile, si aggiungono le aperture legate alla settimana dell'arte, che si apre soprattutto (ma non solo) ai dialoghi con le espressioni contemporanee.
MUSEO DEL NOVECENTO
Una chicca speciale è il nuovo allestimento del Museo del Novecento in piazza Duomo, pensato per poter essere gustato anche dall'esterno, come un richiamo ad entrare. Al Museo del Novecento è possibile godere a ingresso libero, oltre che la consistente collezione permanente appena riallestita, la mostra dedicata a «Rauschenberg e il Novecento», che si svolge lungo il percorso museale rinnovato a partire da oggi, con otto lavori dell'artista statunitense che dialogano con alcuni capolavori ospitati all'interno delle collezioni. L'architettura monumentale della galleria dedicata al Futurismo, la prima a essere riallestita, presenta la collezione più importante a livello internazionale. Non è l'unica novità della quale si potrà approfittare, per chi lo desidera gratuitamente. Si continua lungo le «Controverse modernità» degli anni del fascismo, tra opere che guardano ai classici e aperture, per arrivare alla sala monografica dedicata a Marino Marini. La maternità arcaicheggiante della «Pomona» guarda la statua della Madonnina che svetta in piazza Duomo.
Sala Fontana, con la «Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano» che si ammira anche dall'esterno, vede riunite nell'ammezzato «Il fiocinatore (Pescatore)», la «Signorina seduta» e il «Busto femminile». Anche lo spazio dedicato a Enrico Baj si affaccia su piazzetta Reale. L'opera «I funerali dell'anarchico Pinelli», anch'essa illuminata la sera come la Sala Fontana, si può sempre scorgere dall'esterno. Un altro grande protagonista del Museo, Arnaldo Pomodoro : la sua scultura «Sfera n.5» riflette l'ambiente circostante. L'allestimento della sezione «Nuovo Realismo» offre il progetto di Christo sulla statua equestre di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo, con le fotografie di Ugo Mulas che testimoniano l'«impacchettamento» realizzato dall'artista. A chiudere il percorso «Lullaby» di Maurizio Cattelan: dalle macerie del PAC, il Padiglione di arte contemporanea distrutto dall'attentato di via Palestro del 1993, è sorta una nuova opera d'arte.
L'ampliamento dell'Arengario ospiterà artisti internazionali e italiani e i prossimi riallestimenti del Museo del Novecento, in autunno, collegheranno visivamente le due strutture che incorniciano la vista su piazza Diaz.
GALLERIE D'ITALIA
Dedicate a Rauschenberg sono alcune delle iniziative delle Gallerie d'Italia, il polo museale di Intesa Sanpaolo, che saranno visitabili gratuitamente il 6 aprile. In occasione dell'edizione 2025 di Miart dedicata al celebre artista new dada nel centenario della nascita, il caveau ospita tre opere di Rauschenberg selezionate dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati: «Scripture», 1974, «Gulf», 1969 e «Clearing», 1969. In occasione dell'apertura, fino al 6 aprile sono organizzate visite guidate al caveau (con prenotazione alla mail milano@gallerieditalia.com).
PALAZZO REALE
Presenta «Pastorale», una mostra personale dell'artista Nico Vascellari, che si sviluppa come un unico progetto pensato specificamente per la Sala delle Cariatidi. La mostra resterà aperta ad ingresso libero fino al 2 giugno, consentendo di apprezzare l'opera dell'artista che si focalizza su «tematiche legate alla natura e al suo rapporto con l'uomo, fenomeni ancestrali e rituali, folklore e tradizioni, contaminandole con una dimensione underground». Al centro della sala, una grande scultura ambientale, con un corpo meccanico circolare in acciaio, che posa su uno strato di terreno che ricopre il pavimento. Grazie a un impianto a pressione, la scultura emette a intervalli regolari uno scoppio e fa piovere una pioggerellina di semi di piante: erbacce infestanti che attecchendo, giorno dopo giorno, danno vita a una «malerba» che resiste alle intemperie. Un monito a continuare a pensare all'ambiente.
FONDAZIONE ROVATI
Anche il Museo d'arte della Fondazione Rovati aderisce all'iniziativa «Domenica al Museo», offrendo la possibilità di visitare i due piani e vedere da vicino le oltre duecentocinquanta opere. È possibile accedere al museo fino al raggiungimento della capienza massima degli spazi e in questo caso non si accettano prenotazioni.
Alla Fondazione Rovati è allestita anche la mostra «Etruschi del Novecento», che mette in relazione le opere del Novecento dedicate agli Etruschi (molto numerose, tanto da poter parlare di una vera e propria moda) con gli originali custoditi al piano ipogeo del museo.
- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.