Con Oliver Stone sui Doors lanciò la moda dei film musicali

Era così simile a Jim Morrison che molti decisero di tatuarsi il suo volto credendo fosse del cantante

Con Oliver Stone sui Doors lanciò la moda dei film musicali
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Di certo quel ruolo ha segnato non solo la sua carriera ma pure la sua vita, visto che si vestì come Jim Morrison per un anno prima del film e poi, alla fine delle riprese, andò in terapia per togliersi definitivamente quei vestiti. Però con The Doors di Oliver Stone, trentaquattro anni fa Val Kilmer inaugurò in grande stile la ormai lunga processione di film sulla vita delle rockstar, da Freddie Mercury dei Queen fino a Elton John, Elvis e Bob Dylan, tutti di successo più o meno grande, tutti chiacchierati, discussi, amati e odiati perché questo è il destino divisivo di chi sale sul palco di fronte a un oceano di persone. Lui è stata la prima rockstar sul grande schermo e non si è fatto mancare nulla perché nella colonna sonora ha persino cantato i pezzi dei Doors (una sfida che pochi hanno raccolto) e lo ha fatto così bene che i membri della band sopravvissuti fecero fatica a riconoscere la differenza.

Oddio, non che è il vero Jim Morrison fosse proprio come quello messo in scena nel 1991 al punto che, pochi mesi dopo l'uscita del film, Ray Manzarek mi disse in una intervista che «se Jim Morrison fosse stato davvero come si vede sullo schermo, insomma se fosse stato uno sempre cupo e drogato, la band sarebbe durata al massimo sei mesi. Jimmy (così lo chiamò - ndr) era invece spassoso e raccontava sempre barzellette». Però il successo del film, più nell'immaginario collettivo che al botteghino, è stato tale che, come ha ricordato lo stesso attore in un post di anni fa, tanti si sono tatuati il volto di Val Kilmer pensando che fosse quello di Jim Morrison. Resta il fatto che The Doors lanciò una tendenza praticamente inevitabile. Tante rockstar hanno avuto una vita e una morte da film e c'era bisogno soltanto del tempo fisiologico perché la cronaca diventasse leggenda e poi finalmente copione.

In quello di Oliver Stone, l'attore allora poco più che trentenne ci infilò non soltanto un bel talento ma pure una somiglianza che solo Rami Malek ha saputo superare recitando Freddie Mercury. In sostanza le due rockstar migliori del cinema.

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