Palazzo Reale, restauri "firmati" D&G

Dalla griffe 109mila euro. In cambio mostra e cena con Kardashian

Palazzo Reale, restauri "firmati" D&G

Mostra, cena di gala e restyling delle sale di Palazzo Reale «firmato» Dolce e Gabbana. Gli stilisti hanno firmato un accordo di collaborazione con il Comune per sponsorizzare con 109mila euro il restauro e la conservazioni di elementi storici del palazzo. In cambio (e non è poco) dalle 19.30 di ieri alle 9 di martedì avranno a disposizione la Sala delle Cariatidi, lo scalone di ingresso da piazzetta Reale, la Sala Lucernario e la Sala delle 8 Colonne per allestire e mettere in scena uno degli eventi clou della Fashion Week in corso a Milano, la cena di gala vip con ospite d'onore la protagonista della nuova campagna pubblicitaria della maison Kim Kardashian. E all'influencer e imprenditrice è dedicata «Kim», la mostra fotografica che amici e addetti al lavoro potranno vedere in anteprima domani durante e dopo la cena di gala e sarà aperta gratuitamente al pubblico solo nella giornata di domenica. Come è anticipato sul sito di Palazzo Reale: «Seducente, iconica: negli scatti di Dolce&Gabbana, Kim Kardashian interpreta il ruolo di una diva moderna dal fascino senza tempo». Si potranno ammirare «dodici ritratti fotografici nella suggestiva Sala delle Cariatidi. Un percorso emozionante, ricco di sensualità ed eleganza, amplificato da un denso effetto bianco e nero che porta lo spettatore in una dimensione intima». Protagonisti «abiti e accessori nati da una singolare rilettura degli archivi della casa di moda italiana degli anni'90 e 2000, capi leggendari che hanno ispirato Kim nel corso della sua vita e della sua carriera».

Da contratto firmato con il Comune, tra gli arredi che saranno restaurati grazie alla sponsorizzazione D&G da 109mila euro ci sono tra gli altri le bocce in vetro per quattro torciere lungo lo scalone monumentale, i fregi della seconda Sala degli Arazzi, una coppia di torciere dorate nella Sala dei Ministri, la coppia di lampadari con sirene che illuminano la Sala Quattro Colonne, due candelabri attualmente conservati nel deposito di Palazzo Reale, due camini in marmo, il basamento di marmo napoleonico, candelabri dorati, la caminiera con leoni e altri elementi decorativi nella seconda e terza Sala degli Arazzi.

E apre oggi all'Armani/Silos la mostra «Guy Bourdin: Storyteller», omaggio all'opera del provocatorio fotografo francese.

«Conferma la mia volontà - spiega Giorgio Armani - di fare del Silos un centro di cultura fotografica contemporanea, includendo anche ciò che è lontano dal mondo Armani. A prima vista, Bourdin non è un autore a me vicino ma mi colpiscono la sua libertà creativa e il grande amore per il cinema. Non seguiva la corrente e non scendeva a compromessi: un tratto nel quale mi riconosco».

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