Al Bano a Sanremo: "Questo è un regalo di Dio. Non finisce qui"

Al Bano, la rinuncia a presentare il proprio brano per cantare con Ranieri e Morandi, i progetti futuri e le considerazioni sul Festival di Sanremo

Al Bano a Sanremo: "Questo è un regalo di Dio. Non finisce qui"

Al Bano come mai non è in gara al Festival?
"Avevo presentato un brano".

Ma...
"Prima di ascoltarlo, Amadeus mi ha proposto di fare un trio con Morandi e Ranieri".

E lei?
"Ho detto 'vabbè mi arrendo, questo è un regalo di Dio'".

Però addio al brano.
"Mannò è un bel pezzo che tocca le corde della sensibilità. Lo canterò in gara il prossimo anno perché di sicuro glielo ripresento".

Ma chi lo ferma più, Al Bano. Ieri sera il trio ha obiettivamente esaltato il pubblico dell’Ariston cantando ciascuno un tris di super classici (da Rose Rosse a Nel sole ad Andavo a cento all’ora fino a interpretare insieme Il nostro concerto di Umberto Bindi) e probabilmente non è stata una esibizione unica: "Le richieste per fare un tour ci sono, vedremo". Ma non si fermerà qui, ovviamente. "Dopotutto sono 27 anni che aspettavo Morandi e Ranieri ora non finisce qui".

Pensiamo a questo Festival.
“Sarà uno dei più importanti di sempre. Come quello di Modugno che cambiò la storia della musica o quello in cui Celentano si esibì con le spalle al pubblico per la prima volta. O come quando arrivarono i metalmeccanici in protesta e Baudo li portò in scena".

Addirittura?
“Sì, è la conferma che Sanremo va ben oltre la musica".

Infatti sabato sera Amadeus lèggerà un messaggio di Zelensky.
"Io non lo avrei fatto. Mettici la faccia, recita il tuo dolore parlando dalla tua terra. Qui c’è libertà, vieni e lancia un’idea di pace. Invece no".

Magari ci sono state pressioni che lo hanno fermato.
"E allora niente. O parla lui oppure niente. Il semplice messaggio non mi piace".

Al Bano amico di Putin è stato chiarissimo nel prenderne le distanze.
“Quando l’ho conosciuto era l’uomo più filo occidentale della Russia. Poi avrà cambiato idea o gliela avranno fatta cambiare. Di certo una potenza come la Russia che attacca un paese più piccolo come l’Ucraina non ha scusanti".

Dice che è stato provocato dall’Occidente.
"Anche se fosse vero, alle provocazioni non si risponde uccidendo bambini e civili".

Chi le piace quest’anno?
"Marco Mengoni mi sembra meglio della canzone che canta. Lo danno per favorito, vedremo come andrà".

Anna Oxa è arrivata a quindici partecipazioni al Festival come lei.
“Con una canzone che parla di rinascita io non mi sarei vestito di nero come lei. Avrebbe dovuto vestirsi di fiori".

A proposito di fiori.
“Blanco?".

Già.
"Sanremo non è il luogo giusto per fare quelle scene. E poi i fiori si rispettano, come si rispetta il lavoro di chi li ha coltivati e preparati".

Al Bano, lei ha mai "sbroccato" sul palco?
"Una solta volta, in Austria".

Come?
"Ho tirato il microfono in faccia a uno davanti a me. Dopo tante richieste di stare zitto, continuava a urlare e a non farmi sentire niente. Non è giusto che per colpa di uno, tutti ne paghino le conseguenze".

Il pubblico vedrà ancora il Trio

dal vivo?
“Il progetto non è nato per diventare un concerto, ma obiettivamente ci sono tante richieste. Decideremo tra un po’".

Solo musica?
“Magari anche tv. Ma è una idea solo mia. Per ora".

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