È morto Luigi Piccatto, storico disegnatore di Dylan Dog

Scomparso all'età di 68 anni il noto fumettista Luigi Piccatto, che realizzò, dangogli la sua impronta unica, oltre 47 albi dell'indagatore dell'incubo Dylan Dog

È morto Luigi Piccatto, storico disegnatore di Dylan Dog

È morto ad Asti all'età di 68 anni, il famoso fumettista Luigi Piccatto, noto soprattutto come disegnatore di Dylan Dog, che aveva iniziato a creare già dal numero 8 nel maggio del 1987. Piccatto era nato a Torino nel '54 e la passione per i fumetti era così importante per lui, da fargli lasciare gli studi di medicina. Il suo esordio negli anni Settanta, sul Corrier Boy con la serie Chris Lean. Disegnò poi storie per Skorpio e Lanciostory e per la rivista Jeans avventure di Edifumetto, finché nel 1986 non fu contattato per prendere parte al nascente progetto Dylan Dog di Sergio Bonelli Editore.

Disegnatore estremamente prolifico, per l'indagatore dell'incubo, creato da Tiziano Sclavi, disegnò decine di storie, se ne contano 33 solo sulla collana ufficiale, senza dar conto ai numerosi speciali, diventando per gli appassionati del fumetto cult, con i suoi oltre quarantasette albi, un vero e proprio punto di riferimento. Il suo tratto, estremamente riconoscibile giocato sulle ombe e ricco di dettagli, era una garanzia per i milioni di lettori dell'editore Bonelli, soprattutto per le storie più cruente.

Per questa particolarità venne scelto anche per gli albi dedicati a Groucho (il personaggio comprimario della serie, ndr). Per l'editore disegnò anche storie di Magico Vento, Zagor e Nathan Never, il primo numero della miniserie Demian e il romanzo a fumetti Darwin. Piccatto viveva e lavorava ad Asti, dove nel 2007 aveva creato uno studio dove realizzò la miniserie Khor per Star Comics, supportando anche i fumetti dell'editore Bonelli. Molti sono gli autori che hanno goduto della sua grande arte tra cui Andrea Broccardo, oggi autore Marvel, e le Diabolike Giulia Francesca Massaglia e Stefania Caretta.

Tra i migliaia si disegni realizzati, alcuni album diventarono memoraboli, come Golconda, la grande baraonda, uno dei lavori che Piccatto amava di più, acclamato oltre che dagli appassionati, anche dalla critica. La sua arte fu apprezzata in tutto il mondo con la pubblicazione di alcune sue tavole anche all’estero, in paesi come Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Brasile.

Tanti i messaggi di cordoglio, sia da parte di appassionati ma anche di tanti nomi noti che hanno apprezzato il suo lavoro.

Anche il Monferrato Rugby lo ha voluto ricordare con un post Facebook: “Il Monferrato Rugby si stringe nel dolore dei familiari di Luigi Piccatto che ha passato la palla questa notte combattendo come solo lui sapeva fare. Già presidente dei Thaka’Tani, lascia in tutti noi un vuoto immenso”.

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