"Cercavo un vinile...". Il dramma di Er Piotta: cosa gli hanno fatto

Tommaso Zanello, in arte "Piotta", racconta quanto gli è accaduto al mercato di Porta Portese

Immagine dal videoclip
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Brutta esperienza per Tommaso Zanello, rapper meglio conosciuto come il Piotta. Durante una sua visita al mercato di Porta Portese (Roma) è infatti stato rapinato del proprio portafogli. L'artista ha raccontato quanto gli è accaduto a Il Messaggero, spiegando che ora sarà costretto a rifare tutti i documenti e raccomandando di prestare sempre molta attenzione quando ci si trova in luoghi affollati.

"Ero in cerca di un vinile, ormai i negozi che li espongono praticamente non esistono più. Un conto è ricercarli online ma maneggiarli, osservarli da vicino, è sempre una emozione", racconta il rapper e produttore discografico romano. "Ora poi sarò parecchio impegnato con i nuovi live e così, l'altra domenica, mi sono ritagliato un po' di tempo per andare a Porta Portese a sbirciare a caccia di qualche 'chicca' da riportare a casa. Invece, al momento di andare a pagare, il portafogli era sparito". Insomma, anche il Piotta è stato vittima di un borseggiatore. Sempre in agguato. Zanello aveva con sé circa 250 euro, dunque il danno è stato abbastanza contenuto, tuttavia, insieme al portafogli e ai contanti, gli sono stati sottratti anche i documenti, che adesso dovrà rifare.

"La denuncia, ovviamente, è contro ignoti. Però, di fatto, appena mi sono reso conto di essere stato derubato, ho pensato a due tipi particolari che mi sono ritrovato intorno mentre stavo curiosando tra le raccolte esposte. Almeno apparentemente sembravano scollegati l'uno dall'altro e lì per lì non ci ho fatto caso. Chissà", aggiunge. "Chi siano non lo so davvero. Sta di fatto che erano dei ragazzi giovani, come tanti. Uno era addirittura in sella a una bicicletta e la circostanza mi aveva incuriosito: gironzolare per il mercato in bici era un po' bizzarro. Mentre guardavo i dischi, poi, un altro ragazzo mi si è avvicinato. Forse mi aveva riconosciuto, oppure no. Mi ha rivolto la parola chiedendomi un commento su un album, quindi in quel frangente di sicuro mi sono distratto o, comunque, la mia attenzione era attirata da lui. Mi aveva colpito perché aveva i dread, i capelli rasta. Subito dopo è sparito. Non ha più comprato nulla".

Il rapper, dunque, potrebbe forse aver identificato i suoi rapinatori. Starà dunque alle autorità locali raccogliere la denuncia e mettersi alla ricerca dei responsabili. Malgrado la disavventura, Piotta è riuscito a mantenere la calma, perché, come da lui sottolineato, "può capitare a chiunque e ovunque, è inutile arrabbiarsi. Bisogna solo stare più attenti". Nessuna intenzione di evitare Porta Portese dopo la brutta esperienza, anche se non prevede di tornarci subito.

La sua attenzione è tutta per il nuovo album, ’Na botta infame, di recente uscita: "Un lavoro a cui tengo molto perché legato anche a mio fratello che non c'è più. Ho ricevuto tante chiamate di amici e fan che hanno apprezzato musica e contenuti.

Anche da parte di molti colleghi, il che non accade sempre e non è scontato. Insomma, una bella soddisfazione". Quanto a Roma, "è sempre bellissima. Ogni quartiere, ogni Rione, ha un suo fascino. Anche Trastevere con il suo scippo infame".

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