
Qualche settimana fa aveva già denunciato il marito che da tempo, approfittando dell'intimità delle mura della loro casa, l'aveva picchiata più volte. Martedì pomeriggio invece l'aggressione si è verificata a bordo di un'auto, in strada, alla luce del sole, in mezzo alla gente che passava da quelle parti. E a quel punto anche chi avrebbe forse preferito far finta di nulla non ha potuto. È così che il titolare di una impresa di pulizie di origini egiziane, un 45enne incensurato, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Vimercate guidati dal capitano Giuseppe della Queva, a Triuggio, in Brianza, per maltrattamenti nei confronti della moglie, una connazionale di 35 anni. I due sono sposati da molti anni e sono genitori di cinque figli.
I militari dell'Arma sono intervenuti dopo la segnalazione di un passante che, in tempo reale, ha notato una violenta lite tra un uomo e una donna a bordo di una macchina, lungo la strada provinciale Villasanta-Vimercate e ha chiamato immediatamente i soccorsi telefonando al 112. Quando sono arrivati gli uomini in divisa hanno trovato la donna riversa a terra, con segni di percosse, mentre l'uomo continuava a dare in escandescenze, insultandola pesantemente, al punto che lo hanno dovuto allontanare con la forza.
Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri hanno ricostruito quanto accaduto poco prima: l'uomo, dopo averla trascinata fuori dalla vettura, aveva colpito la moglie con una serie di pugni e di schiaffi, per poi rifilarle infine un violentissimo calcio mentre era già a terra, continuando a tirarle i capelli.
La donna è stata soccorsa da una ambulanza e portata in ospedale a Vimercate: per lei l'intervento dei carabinieri è stato davvero provvidenziale visto che l'esplosione di ira del marito lo avrebbe spinto a farle ancora più male di quanto non avesse già fatto. Il successivo racconto della donna agli investigatori ha confermato che i maltrattamenti del coniuge nei suoi confronti andavano avanti da un pezzo.
Per lei, dopo l'arresto del marito, la Procura di Monza ha attivato il «Codice Rosso», normativa ad hoc che dal luglio 2019 tutela le vittime di violenza domestica e di genere e che deve il proprio nome alla misura
che prevede l'introduzione di una corsia veloce e preferenziale per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza, proprio come avviene nei pronto soccorso per i pazienti che necessitano di un intervento immediato.
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