
È il day after delle nuove sanzioni americane contro il mondo. Le nuove tariffe varate dalla Casa Bianca creano fibrillazioni sui mercati e soprattutto forti reazioni da parte delle nazioni colpite.
22.47 - Trump: "Tratterei sui dazi..."
A bordo dell’Air Force One, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, Donald Trump afferma che sarebbe disposto a trattare sui dazi se i Paesi "offrissero qualcosa di fenomenale".
21.00 - Trump: "Il mercato finanziario avrà un boom"
Rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla reazione di Wall Street ai dazi il presidente Usa, come riporta l'agenzia Bloomberg, ha detto: i mercati "avranno un boom, il Paese esploderà".
20.15 - Meloni: "Non rispondere con altri dazi ma rimuoverli, parlare con gli Usa"
’Bisogna ovviamente condividere le nostre propostè in risposta ai dazi Usa con i partner europei. Qui sì ci sono scelte che possono essere diverse. Ad esempio io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg1. "Perché l’impatto - spiega - potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini. E bisogna aprire una discussione franca nel merito con gli americani, con l’obiettivo, dal mio punto di vista, di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli".
20.14 - Meloni: "Porteremo alcune proposte in Europa"
Quando le viene chiesto se la strategia dell’Italia sarà sovrapponibile a quella della Commissione, Meloni al Tg1 risponde in questo modo: "Il ruolo dell’Italia è portare gli interessi italiani, particolarmente in Europa. Perché mentre noi trattiamo con gli americani, rimane che ci sono molte cose che possiamo fare per rimuovere i dazi che l’Unione Europea si è autoimposta. Cito ad esempio le regole ideologiche non condivisibili sul settore dell’automotive del Green Deal. L’automotive oggi è colpito dai dazi. Cito l’energia, che è un fattore di competitività sul quale dobbiamo avere molto più coraggio. Cito la semplificazione perchè siamo soffocati dalle regole. Cito il patto di stabilità. Forse una revisione del patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria. Queste sono le proposte che l’Italia porterà in Europa ed è possibile - ammette - che non siano perfettamente sovrapponibili con i partner ma abbiamo il dovere di farlo".
18.23 - Canada, tariffe del 25% sulle auto Usa
Il primo ministro Mark Carney ha annunciato che il Canada risponderà ai dazi sulle automobili di Trump applicando dazi sulle auto americane importate in Canada. Carney ha affermato che il Canada sta "adeguandosi all’approccio statunitense con tariffe del 25% su tutti i veicoli importati dagli Stati Uniti che non sono conformi all’Usmca, il nostro accordo di libero scambio nordamericano".
18.05 - L'Ue convoca riunione d'urgenza con gli industriali
Il vicepresidente della Commissione europea Stéphane Séjourné ha convocato una riunione d’urgenza giovedì 10 aprile a Bruxelles, presso l’Industry Forum, per discutere con i settori industriali maggiormente colpiti dagli annunci di Donald Trump sui dazi. "L’obiettivo - ha riferito un portavoce del commissario francese - sarà valutare le conseguenze sui settori, discutere la tipologia delle contromisure e le modalità per sostenere le nostre imprese". Già a partire da lunedì 7 aprile Ursula von der Leyen sarà impegnata in prima persona in una due giorni di confronto diretto con i big dell’automotive, dell’acciaio e della farmaceutica del continente. La numero uno dell’esecutivo Ue parteciperà a una serie di videocollegamenti con i ceo e i dirigenti per trovare una linea comune di risposta ai dazi.
17:40 - Segretario al Commercio Usa: "Trump non farà marcia indietro"
Il segretario al Commercio americano ha assicurato che Donald Trump "non farà marcia indietro" sui dazi. In un'intervista alla Cnn Howard Lutnick ha detto che il presidente è "molto determinato".
17:10 - Cancellati 2.000 miliardi di dollari dallo S&P 500
I dazi statunitensi hanno cancellato 2.000 miliardi di dollari dallo S&P 500, che ora cede il 4,4%. I mercati temono che la decisione del presidente Donald Trump possa portare gli Stati Uniti in recessione
17:00 - Europa e Usa sotto lo scacco dei dazi, Milano perde il 3,6%
I dazi annunciati nella vigilia dal presidente Usa Donald Trump mettono sotto scacco le borse europee e americane, con lo spettro della recessione che avanza da entrambi i lati dell'Atlantico. Milano lascia sul campo il 3,6% ed è la peggiore in Europa dietro a Parigi (-3,4%) e Francoforte (-2,94%). Più caute Londra (-1,7%), grazie a dazi più leggeri sul Regno Unito, e Madrid (-1,05%). Pesanti il Dow Jones (-3,71%) e soprattutto il Nasdaq (-5,61%) a New York. Sale a 112,9 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 5 punti al 3,76% e quello tedesco di 7,8 punti sotto al 2,64%. Si indebolisce ulteriormente il dollaro a meno di 0,9 euro e di 0,76 sterline, mentre inverte la rotta l'oro (+0,8% a 3.120,83 dollari l'oncia), che si mantiene sui massimi
15:40 - Profondo rosso per Apple (-8,5%) e Nike (-13%)
Nike e Apple aprono a Wall Street in forte calo. Nike perde il 13% scendendo ai minimi dal 2017. Apple perde l'8,5% e brucia 255 miliardi di dollari di valore
15:32 - Wall Street crolla in avvio
Tonfo per Wall Street in apertura. Il Dow Jones perde il 2,62% a 41.142,50 punti, il Nasdaq cede il 4,40% a 16.831,59 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,4% a 5.486,62 punti
15:00 - Fonti Ue: "Valutiamo il ricorso al Wto"
"L'opzione del contenzioso sarà certamente presa in considerazione". Lo ha detto un alto funzionario europeo in merito all'ipotesi di ricorrere al Wto sui nuovi dazi degli Stati Uniti, definiti "reciproci" dagli Usa. "Dobbiamo analizzare, ovviamente, le nostre opzioni. Dobbiamo anche vedere quanto è efficace. Quello che posso dire oggi è che ovviamente non possiamo vedere come questa sia una risposta legittima, per non parlare di una risposta giustificata" ai dazi europei. "L'Unione Europea ha dazi molto bassi sugli Stati Uniti. Sono vincolati dal Wto. Abbiamo impegni legali in cui garantiamo questi bassi livelli di tariffe. Quindi, per gli Stati Uniti ora entrare e affermare con una metodologia che non sembra davvero una metodologia" pone "grandi preoccupazioni anche dal punto di vista legale, non solo da quello economico e politico".
14:50 - Trump: "Coi dazi Usa più forti che mai"
"L'operazione è finita! Il paziente è sopravvissuto e sta guarendo. La prognosi è che il paziente sarà molto più forte, più grande, migliore e più resistente di prima. Make America Great Again!!!". Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth pubblicato poche ore dopo l'annuncio del suo piano di dazi.
14:30 - Casa Bianca a Wall Street: "Fidatevi"
"A Wall Street diciamo: 'fidatevi di Donald Trump'". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca. Karoline Leavitt, in un'intervista alla Cnn commentando il crollo dei mercati dopo l'annuncio dei dazi. "Questo è l'inizio dell'età dell'oro. Gli Stati Uniti non saranno più fregati dalle altre nazioni", ha aggiunto
14:12 - Bce: "I dazi sono un grosso motivo di preoccupazione"
"Le prospettive per l'export e l'impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione". Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei governatori sul segnale da dare sui tassi d'interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano "importante" che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, "tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo".
13:42 - Fonti Ue: "Primi dazi il 15 aprile, altri a maggio"
"Ci sono contromisure in arrivo in risposta ai dazi sull'alluminio e l'acciaio annunciati il 12 marzo" dall'amministrazione Trump: "la decisione avverrà in comitologia, (una procedura speciale in sede Ue, ndr), e i Paesi saranno chiamati a votare il 9 aprile". Lo fanno sapere fonti Ue, precisando che a seguito del voto - a maggioranza qualificata - i primi controdazi potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio. "Eravamo pronti il 12 marzo, siamo pronti ora. C'è ancora qualche consultazione in corso e poi procederemo", hanno ribadito le stesse fonti, precisando che "la ritorsione rifletterà" gli input ricevuti dai governi nazional
13:20 - Borsa: Europa peggiora a metà seduta colpita dai dazi, Milano -2,2%
Borse europee travolte dai dazi annunciati ieri dal presidente americano, Donald Trump. Milano cede il 2,2%, Francoforte il 2,38%, Parigi il 2,67%, Amsterdam il 2,58% e Madrid l'1,4%. Londra limita i danni all'1,5% visto che le tariffe verso la Gran Bretagna sono la metà delle europee, al 10%. Intanto i future di Wall Street preannunciano un avvio in profondo rosso, con il derivato sul Nasdaq giù del 3%. A Piazza Affari vanno male le banche con Unicredit che guida i ribassi segnando un calo del 5%. Limita i danni Mps (-1,8%) negli ultimi giorni utili per acquistare azioni in vista dell'assemblea del 17 aprile, chiamata ad approvare l'aumento di capitale a servizio dell'offerta pubblica di scambio su Mediobanca (-3,37%).
13:18 - Fonti Ue: "Risposta non solo con altri dazi"
"Confermo che abbiamo opzioni per mettere in atto ritorsioni che non sono misure tariffarie". Lo afferma un alto funzionario Ue commentando la situazione alla luce dei dazi annunciati da Donald Trump. "Manteniamo tutte le nostre opzioni sul tavolo. Non faremo speculazioni su cosa faremo. Possiamo solo ribadire che siamo pronti a reagire, e lo faremo sulla base di una solida analisi che è attualmente condotta dai servizi della Commissione", aggiunge.
13:15 - Sanchez: "Tariffe Usa sono attacco unilaterale contro l'Ue"
primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato che le nuove tariffe annunciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresentano un "attacco unilaterale" di Washington contro l'Europa. Questa misura segna un ritorno al "protezionismo del XIX secolo, che a mio parere non è un modo intelligente per affrontare le sfide del XXI secolo", ha aggiunto il leader socialista, annunciando un pacchetto di misure del valore di 14,1 miliardi di euro per sostenere i settori spagnoli danneggiati dai dazi
13:11 - Ubs: "Anche con dazi ridotti Usa non cresceranno più dell'1%"
"Anche se i dazi verranno ridotti entro la fine dell'anno, lo shock di breve termine e l'incertezza associata probabilmente causeranno un rallentamento a breve termine dell'economia statunitense, riducendo la crescita complessiva del 2025 a circa o sotto l'1%". E' quanto prevede Mark Haefele, chief investment officer di Ubs Global Wealth Management, commentando i dazi introdotti dal presidente americano Donald Trump. "Ci si aspetta inoltre che la Federal Reserve tagli i tassi d'interesse tra 75 e 100 punti base nel corso della restante parte del 2025", aggiunge Haefele.
12:44 - Berlino: "Dialogo ma mostriamo anche i muscoli agli Usa"
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il suo ministro dell'Economia hanno espresso allarme sulle conseguenze dell'aumento dei dazi doganali deciso da Donald Trump, invitando l'Europa a mostrare "i suoi muscoli", senza escludere la possibilità di tassare la tecnologia americana. Questa valanga di dazi doganali contro i partner commerciali americani 'costituisce un attacco a un ordine commerciale che ha creato prosperità in tutto il mondò, ha dichiarato alla stampa il cancelliere Olaf Scholz. Gli Stati Uniti sono il principale sbocco per le esportazioni tedesche, un mercato chiave per le vendite di automobili, macchinari e medicinali. Come la Commissione europea, Berlino è "a disposizione del governo americano per discutere ed evitare una guerra commerciale", ha aggiunto, e "dobbiamo dimostrare di avere muscoli forti". Anche il vicecancelliere Robert Habeck ha invitato l'Europa ad 'aumentare sempre più la pressione' su Washington.
11:50 - Berlino: "Impatto simile alla guerra in Ucraina
Robert Habeck, ministro dell'Economia tedesco, in una conferenza stampa ha paragonato l'impatto dell'attacco della Russia all'Ucraina, con quello dei dazi degli Stati Uniti. Per Habeck "si tratta degli aumenti tariffari più destabilizzanti degli ultimi novant'anni" verso i quali è necessaria una reazione compatta e decisa, proprio come nel caso dell'aggressione russa all'Ucraina. Habeck ha poi sottolineato che non bisogna prestare fede all'affermazione di Donald Trump in base alla quale gli Stati Uniti verrebbero sfruttati nelle loro relazioni commerciali. "Questa affermazione è falsa. Globalizzazione significa dividere il lavoro in tutto il mondo e quindi vincere tutti. E uno dei più grandi vincitori della globalizzazione sono gli Stati Uniti, che negli ultimi anni hanno avuto tassi di crescita significativamente più alti dell'Europa". Habeck ha poi ribadito: "Come abbiamo dimostrato in passato, dobbiamo rispondere con l'atteggiamento giusto, rimboccarci le maniche e trovare una via d'uscita da questa situazione. Ed è questo che mi aspetto dal prossimo governo". Habeck ha anche sottolineato: "I dazi annunciati dagli Stati Uniti danneggiano l'economia europea e statunitense e il commercio internazionale.
Per i consumatori degli Stati Uniti, questa giornata non sarà il giorno della Liberazione, ma il giorno dell'Inflazione. La mania tariffaria degli Stati Uniti può innescare una spirale che può trascinare i paesi in recessione e causare danni ingenti in tutto il mondo".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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