Germania, il futuro di Afd appeso a un filo: "Difendere la democrazia"

Salito al 21 per cento nei sondaggi, il partito sovranista tedesco continua a preoccupare l’establishment. Il presidente Steinmeier: “L’estremismo e l’inimicizia verso la Costituzione distruggono la democrazia”

Germania, il futuro di Afd appeso a un filo: "Difendere la democrazia"
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L’ascesa del partito sovranista Afd continua a preoccupare l’establishment tedesco e ora arriva anche la chiamata alla difesa della democrazia. Secondo quanto riportato dal Telegraph, si starebbe persino valutando di bandire Alternative für Deutschland in seguito alla denuncia del Bfv, l’Ufficio federale per la protezione della costituzione, in altri termini i servizi segreti. Ebbene, il capo dell’intelligence Thomas Haldenwang ha affermato che diversi candidati “hanno parlato di teorie complottiste di estrema destra, come ad esempio la Grande sostituzione”. Riflettori accesi sulle presunte correnti anticostituzionali all’interno del partito, che secondo le ultime rilevazioni dei sondaggisti si attesta al 21 per cento.

In occasione del 75esimo anniversario del convegno dell’Herrenchiemsee, dove nell'agosto 1948 fu tracciata quella che poi diventò la Legge fondamentale tedesca, è stato pubblicato sullo Spiegel un intervento del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier che secondo molti risuonerebbe come monito a Afd. Il socialdemocratico ha affermato che “una democrazia deve essere in grado di difendersi dai suoi nemici": "La nostra Legge fondamentale può tollerare le controversie più dure e difficili. Tuttavia, non può integrare i nemici della costituzione e non dobbiamo ignorare il pericolo che essi rappresentano. L'opposizione politica è una cosa, l'ostilità alla costituzione è un'altra”.

Steinmeier ha ribadito il rifiuto completo dei totalitarismi, ricordando che la democrazia rappresentativa offre a una maggioranza liberamente eletta l'opportunità di definire la politica per un periodo di tempo limitato. E ancora, forse pensando a Afd:“L'estremismo e l'inimicizia verso la costituzione distruggono la democrazia”. Da qui il rilancio dell’ipotesi di bandire Afd, Olaf Scholz ha colto la palla al balzo: per il cancelliere la messa al bando dovrebbe essere presa in considerazione qualora Afd venisse classificato come“un gruppo di comprovati estremisti di destra” da parte dell'Ufficio federale per la protezione della costituzione. Di parere diverso Friedrich Merz, il leader dell'Unione Democratica Cristiana, che ha ricordato come “la messa al bando dei partiti non abbia mai realmente risolto i problemi politici”.

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato la ong “German Institute for Human Rights” ha dichiarato che Afd“ha raggiunto un grado di pericolosità tale da poter essere bandito secondo la Costituzione”. Il partito sovranista starebbe cercando di“attuare piani razzisti ed estremisti di destra”.

Dibattito rovente, anche se gli esperti minimizzano le accuse rivolte al partito in ascesa: per il politologo Volker Boehme-Nessler non sussistono le condizioni per arrivare alla messa al bando, rimarcando che una mossa del genere non farebbe che aumentare i consensi.

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