Addio Angela, nonna d'Italia: 112 anni e normalità da record

Casalinga, quattro figli e tifosissima dell'Atalanta Nata nel 1910, ha assistito all'elezione di 12 presidenti

Addio Angela, nonna d'Italia: 112 anni e normalità da record

Dal 16 gennaio al 7 maggio. Per quattro mesi è riuscita a detenere il titolo di Decana d'Italia, ma poche ore fa Angela Tiraboschi, la donna più anziana del Paese, si è spenta nella sua Bergamo alla veneranda età di 112 anni. Aveva spento le candeline soltanto lo scorso 10 aprile in grande stile, ricevendo gli auguri anche dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e ottenendo anche l'onorificenza di bergamasca più longeva di sempre. E serenamente, quasi un mese dopo, Angela ha chiuso gli occhi nella sua abitazione in via Coghetti.

Sopravvissuta a due guerre mondiali e a tre epidemie, la Spagnola (1918-1920), la Sars (2004) e quella ancora attuale, del Covid-19, Angela era nata il 10 aprile 1909 a Oltre il Colle, nella Bergamasca. Nel corso della sua vita ha assistito all'elezione di 12 Presidenti della Repubblica e 10 Papi. Casalinga per tutta la vita e tifosa dell'Atalanta, come ogni anno la nonna d'Italia avrebbe voluto passare l'estate nel suo paese d'origine insieme ai quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni.

A dare la notizia della sua morte è l'Associazione Giustitalia, che si occupa su scala nazionale del recupero di buoni postali e titoli di Stato e della quale la signora Tiraboschi era socia onoraria. «Da qualche anno, tramite Giustitalia, stava promuovendo la riscossione di un vecchio buono postale da 5 milioni di lire del 1987 che oggi vale circa 48mila euro», spiegano dall'Associazione.

Tra il 25 e il 27 aprile, invece, nella vicina provincia di Brescia altre due decane, di 106 anni, si sono spente a 48 ore di distanza. Lucia Sozzi a Sale Marasino ed Elisabetta Cristini sul lago d'Iseo avevano spento le candeline a ottobre e a dicembre scorsi. Entrambe del 1915, hanno attraversato quasi l'intero Novecento, vivendo sulla loro pelle i conflitti mondiali, il Dopoguerra, gli anni della rinascita, il boom economico e l'avvento dell'era tecnologica. Oltre a essere coetanee, Lucia e Elisabetta abitavano nella medesima località del paese, condividevano una salute di ferro, il fatto di vivere ancora entrambe alla loro casa e non in residenze sanitarie, di non essersi mai sposate e non aver avuto figli.

La Lombardia, dunque, dice addio a tre decane in due settimane. Nella classifica dei supercentenari d'Italia Angela Tiraboschi si piazza al 50esimo posto assoluto dei più longevi del Bel Paese, ma con la scomparsa del 7 maggio scorso lascia il primato di nonna d'Italia a Domenica Ercolani, marchigiana nata il 3 luglio del 1910, che viaggia spedita verso i 112 anni tra pochi mesi. L'italiano più anziano tuttora in vita è invece Delio Venturotti, veneto nato il 25 ottobre 1909 e oggi residente in Brasile.

Ma l'Italia vanta una grande tradizione di longevità. La supercentenaria dei record è Emma Martina Luigia Morano, vissuta 117 anni e 137 giorni.

Ha detenuto il titolo di decana d'Italia e d'Europa dal 2 aprile 2013 e di decana dell'umanità dal 12 maggio 2016 fino alla sua morte ed è tuttora la persona più longeva vissuta in Italia. Non solo: occupa l'ottavo posto nella lista delle persone più longeve accertate ed è stata la terza europea più longeva di sempre dopo le francesi Jeanne Calment e Lucile Randon.

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