Autonomia, domani la bozza in Cdm. Giorgetti: "O si fa o il governo rischia"

Domani la bozza dell'intesa sarà presentata in Consiglio dei ministri. Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio leghista, dall'accordo dipende la tenuta dell'esecutivo. Di Maio: "L'autonomia è un diritto"

Autonomia, domani la bozza in Cdm. Giorgetti: "O si fa o il governo rischia"

L'autonomia, un tema molto vicino alla Lega. Da sempre. Così, da Milano, il vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, a fianco del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato che il dossier arriverà nelle prossime ore sul tavolo del Consiglio dei ministri. E, precisamente, nella riunione in programma domani pomeriggio alle 15.

Sarà illustrata a Roma, quindi, la bozza dell'intesa che il presidente del Consiglio del governo giallo-verde, Giuseppe Conte, dovrebbe firmare con le Regioni che hanno avviato la trattativa per ottenere maggiori competenze in base all'articolo 116 della Costituzione. Tra queste Lombardia e Veneto (guidate dalla Lega) ed Emilia-Romagna, governata dal Partito democratico di Stefano Bonaccini, il cui caso avrà bisogno di più tempo perché il testo si trova ancora in fase di definizione.

La criticità dell'iter

Il percorso fatto dal ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Erika Stefani, è stato, di fatto, la prosecuzione di quello avviato dal governo di Paolo Gentiloni, dopo i referendum consultivi dell'ottobre del 2017. Ma per la ratifica dell'intesa è necessaria l'approvazione di una legge rafforzata che, per passare, dovrebbe ottenere la maggioranza assoluta dei componenti di Camera e Senato.

L'avvertimento di Giorgetti

Ed è proprio per questo che, il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, avrebbe espresso preoccupazione, avvertendo: "Domani va in Consiglio dei ministri la bozza di autonomia di Lombardia e Veneto e per noi sono questioni di esistenza del governo stesso. Come noi votiamo il reddito, da loro ci aspettiamo che votino anche questa norma".

Di Maio: "L'autonomia è un diritto"

Qualche giorno fa, il leader pentastellato, Luigi Di Maio, aveva chiarito la sua posizione affermando che le richieste di autonomia delle Regioni sono "un diritto" che sarà considerato dal governo "in tempi certi".

E fonti vicine a palazzo Chigi avrebbero confermato che la linea di Giuseppe Conte è quella di rispettare e accogliere l'esito del referendum. Che, tra l'altro, proprio in Lombardia era stato sostenuto anche dai pentastellati.

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