Biotestamento, c'è il sì alla Camera

Con 326 sì e 37 no, c'è il primo via libera per il testamento biologico. Ora la legge passa all'esame del Senato per il sì definitivo

Biotestamento, c'è il sì alla Camera

È stata approvata alla Camera dei deputati con 326 sì e 37 no il primo via libera alla legge sul testamento biologico, il "testo unificato" che stabilisce le norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento (cosa prevede la legge sul biotestamento). Ora l'ultima parola passa al Senato.

Contro il provvedimento hanno votato Forza Italia (che ha lasciato comunque libertà di coscienza), Udc, Idea, Fratelli d'Italia, Lega Nord e l'alleato di governo Alternativa popolare. "Questa legge ha in sè una grandissima contraddizione", ha detto Maurizio Lupi, capogruppo di Ap, "Mentre il principio fondamentale che la ispira è la tutela della vita e della salute dell'individuo, poi però la contraddizione esplode nelle norme che regolano come porre fine alla vita. Ma è impossibile perché non può esistere il diritto alla morte".

"È un importante e positivo atto di responsabilità", dice invece Laura Boldrini, "A nessuno può sfuggire la delicatezza e la complessità di questioni che hanno implicazioni etiche, religiose, sociali, culturali. Si parla di vita, di morte, di dolore, cioè delle esperienze più profonde che toccano l'essere umano, da affrontare dunque con la massima cura.

Ma la risposta non poteva più essere il silenzio distratto e imbarazzato che per troppo tempo il Parlamento ha riservato a questi temi. Un silenzio che avrebbe continuato a lasciare soli i malati, le loro famiglie, gli operatori sanitari".

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