Calano gli omicidi: ridotti a un terzo. Boom di baby killer

In aumento anche le vittime under 18. Le liti degenerate il movente principale

Calano gli omicidi: ridotti a un terzo. Boom di baby killer
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Calano i delitti in Italia, che si riducono di un terzo in dieci anni, ma la percentuale di minorenni che uccidono è quasi triplicata in un anno. Se quello che emerge dal Rapporto sugli omicidi volontari realizzato dal servizio analisi criminale della Criminalpol con riferimento al decennio 2015-2024 è un trend in costante diminuzione, confermato anche dai dati Eurostat che collocano l'Italia tra i Paesi più sicuri per questo tipo di reato, il capitolo sull'incidenza degli autori di omicidi volontari minori di 18 anni non può non destare un certo allarme sociale. L'analisi dei dati statistici del 2024 attesta che il numero dei delitti commessi da minorenni è cresciuto in un anno dal 4% all'11%.

Un aumento sensibile, che va di pari passo con il (quasi) raddoppio della percentuale di minorenni uccisi: nel 2024 è stata del 7% mentre nel 2023 era al 4%. Il report si sofferma anche sul rapporto tra vittime under 18 e autori degli omicidi minorenni, passati dal 13% del 2023 al 18% del 2024. E sulla nazionalità dei baby killer: nel 2023 gli omicidi sono stati commessi dal 68% da italiani, nel 2024 la percentuale è salita al 73%. Di rilievo anche le percentuale degli stranieri che uccidono: benché rappresentino il 9% della popolazione, risultano autori del 32% degli omicidi avvenuti nel 2023 e del 27% nel 2024.

Analizzando il movente degli omicidi commessi nell'ultimo biennio, il servizio analisi criminale della polizia ha evidenziato come nella maggior parte dei casi risultano essersi verificati al culmine di una lite degenerata (nel 2024 ciò è avvenuto nel 49% dei casi), come raccontano sempre più spesso le cronache di risse tra ragazzini che finiscono in tragedia nel momento in cui compare un coltello e la situazione sfugge di mano. Seguono i motivi passionali, che nel 2024 hanno armato la mano del 5% dei killer, in diminuzione rispetto all'11% del 2023. Resta invariata la percentuale (3%) dei cosiddetti omicidi-suicidi. Quanto al modus operandi, per di più i killer ricorrono all'uso di armi improprie o armi bianche (133 casi nel 2024 a fronte del 156 dell'anno precedente). Le armi da fuoco sono state utilizzate in 98 casi nel 2024 e 101 nel 2023. È la Campania la regione che detiene il record degli omicidi, con un +31% rispetto al 2023. Seguita da Lombardia e Lazio.

In netto calo (-72%) sono gli omicidi legati alla criminalità di stampo mafioso: dai 53 del 2015 ai 15 del 2024. Questo perché in Italia le mafie stanno cambiando pelle: cercano di evitare clamori per poter dedicarsi con maggiore efficacia alle attività criminali e soprattutto all'infiltrazione dell'economia legale.

«Emerge con chiarezza una grande diminuzione degli omicidi. Un trend confermato anche da Eurostat.

Il nostro Paese infatti nel 2022 - ultimi dati disponibili - presenta un indice di delittuosità, ossia il rapporto tra omicidi volontari ogni 100mila abitanti, di 0,55. Tenendo conto della media europea dello 0,87 l'Italia si colloca dunque in posizione ottimale», commenta Antonio Basilicata, direttore del servizio analisi criminale della Direzione centrale polizia criminale.

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