Corso di esorcismo a Roma

Più di 200 i partecipanti

Corso di esorcismo a Roma

Un corso per sconfiggere il diavolo. Si è tenuto questa settimana a Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, l’undicesimo corso esorcismo e preghiera di liberazione, organizzato dall’Istituto Sacerdos in collaborazione con il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa di Bologna (Gris) e l’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie). Si tratta di una vera e propria full immersion sulla possessione e il maligno conta più di 200 partecipanti e oltre 300 conferenzieri tra sacerdoti, docenti universitari, avvocati, psichiatri e medici. Il tutto alla ‘modica’ cifra di 300 euro a testa per l’iscrizione più 250 per la traduzione simultanea.

È un corso aperto anche ai laici, previa autorizzazione del vescovo di riferimento, dove il tema dell’esorcismo viene affrontato in ogni suo aspetto. “Quest’anno abbiamo rafforzato ogni aspetto tematico aprendoci alla descrizione del demonio in altre religioni e aumentando la presenza di addetti ai lavori in ambiti non legati alla Chiesa”, spiega a FQMgazine padre Pedro Barrajon, teologo, direttore dell’Istituto Sacerdos e organizzatore del corso. “Oltre all’abituale approfondimento sulle testimonianze dirette di esorcismi, - sottolinea Barrajon - continuiamo il dialogo fitto con gli psichiatri, apriamo alla descrizione degli esorcismi nella religione islamica, nell’ebraismo e nei culti afroamericani. Infine analizziamo con maggiore attenzione sotto l’aspetto giuridico con forze dell’ordine e magistratura, la questione delle sette sataniche, delle forme di occultismo, e della magie alternative”.

Come spiega padre Barrajon un indemoniato si può riconoscere per “l’avversione agli oggetti sacri, la forza speciale e sovraumana, la capacità di parlare all’improvviso lingue antiche, e il fatto che il soggetto venga come abitato da un altro essere contro la sua volontà". In Italia ci sono circa 300 esorcisti, all’incirca uno ogni diocesi: “Sul numero di posseduti solo nell’ultimo anno non ci sono dati precisi.

I sacerdoti sono restii a comunicare nei dettagli il loro lavoro” continua Barrajon secondo cui l’esorcista deve avere “una forza speciale a livello spirituale, non necessariamente fisica perché per trattenere il posseduto, come per l’importante rito della preghiera, solitamente il sacerdote è aiutato da un gruppo di persone tra cui anche laici. Per questo motivo il nostro corso è aperto anche a loro”.

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