Dai collaboratori al fratello: quei beneficiati del cerchio magico della Dadone

I suoi tre più stretti collaboratori hanno trovato lavoro già prima di lasciare il Ministero. Ma già nel 2019, l’allora ministro della Salute Giulia Grillo, amica della Dadone, aveva assunto il fratello Flavio al ministero

Dai collaboratori al fratello: quei beneficiati del cerchio magico della Dadone

Chi trova un amico trova un tesoro, recita un vecchio detto. E chi è amico del ministro grillino Fabiana Dadone trova lavoro. Il fatto è certo: chi le è più vicino si è sistemato. Sarà solo un caso? Forse. Ma si sa, la dea fortuna è bendata però, ogni tanto, riesce a sbirciare. Non solo i suoi tre più stretti collaboratori hanno trovato un ricco lavoro da 200 mila euro già prima di lasciare il Ministero, ma anche il fratello.

I fatti risalgono al 28 gennaio del 2019 quando, l’allora ministro della Salute del governo giallo-verde Giulia Grillo, amica di Fabiana Dadone, (entrambe militano nello stesso Movimento) firma il decreto per assumere a chiamata diretta Flavio Dadone, fratello di Fabiana, attualmente ministro per le Politiche giovanili del governo Draghi. L’incarico è ben pagato: 40 mila euro per una consulenza come “esperto per i rapporti con gli organi rappresentativi delle regioni” si legge tra i documenti in nostro possesso.

Peccato, però, che sia un ruolo poco compatibile con la sua laurea. Lui, infatti, è laureato in ingegneria biomedica. Nel suo curriculum allegato al decreto spicca il suo ruolo come esperto per “elaborazioni di piani di acquisto per apparecchiature biomediche”. Nessun riferimento a rapporti istituzionali.

Nessun master. Nessuna esperienza. Solo una volta, nel settembre del 2014, anni in cui il Movimento 5 stelle attirava il maggior consenso, ha lavorato per il Consiglio Regionale del Piemonte nella IV commissione sanità. Poi fuori dal palazzo. Qualche anno all’ASLCN1 come “supporto tecnico presso l’ufficio lavori pubblici” e poi dritto fino al Ministero dopo l’insediamento di Giulia Grillo. “Non faceva niente tutto il giorno”, assicura chi frequentava in quel periodo le calde stanze del Ministero della Salute.

Avrebbe dovuto interfacciassi con le regioni, ma il ruolo era un po’ ambiguo.” Ci dicono le nostri fonti con un tono di amarezza. “Tutti sapevamo che era lì perché segnalato da sua sorella. Fabiana e Giulia erano amiche, era ovvio. Scontato”. A confermare il legame di amicizia tra le due grilline è anche l’ex ministro Giulia Grillo che, al telefono, ci liquida in pochi secondi. “Sì, ovvio che sono amica di Fabiana. Il fratello? Lo conoscevo già prima di andare al Ministero”. Ma le è stato segnalato da sua sorella Fabiana? “No, guardi… sono a un convegno. Non posso parlare”. E mette giù.

Una domanda non gradita come il caso delle assunzioni dei suoi collaboratori che non piace al ministro Dadone.

Infuriata, dicono nel Palazzo, dopo la notizia suoi suoi ingaggiati a Genova dal teatro Carlo Felice. Anche lì, nel consiglio d'indirizzo, c’è un grillino, il neoeletto senatore Luca Pirondini. Anche lui amico del ministro. Solo un caso? Forse.

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