E a Ragusa gli immigrati occupano le case

Villette invase dai clandestini. Nuovi sbarchi, Frontex: nel 2016 più 40% di arrivi dall'Africa

E a Ragusa gli immigrati occupano le case

Ragusa - Mentre a Treviso il prefetto Laura Lega prima avverte i sindaci che se non aiuteranno i profughi farà requisire le case sfitte degli italiani, e poi fa dietrofront, a Marina di Ragusa, frazione balneare del Ragusano, in Sicilia, i clandestini non hanno nemmeno bisogno di un'ordinanza ad hoc. Si sono dati al fai da te. Ed ecco l'amara scoperta di una famiglia iblea che domenica ha trovato invasa la propria abitazione estiva. Lo denuncia il consigliere comunale di Ragusa Angelo Laporta del movimento «Insieme», che assicura che non è l'unico caso. «Non si tratta di ladri precisa ma di veri e propri inquilini abusivi» che per fortuna, una volta scoperti, sono fuggiti via.

Secondo il consigliere si tratterebbe in questo caso di egiziani. «Non siamo più padroni neppure delle nostre case». Intanto gli sbarchi continuano senza sosta. E si prevede un'impennata migratoria con l'avvicinarsi della bella stagione. Soltanto domenica la Guardia costiera ha coordinato otto operazioni di soccorso in mare. Sono stati salvati 943 immigrati, tra cui alcune donne in gravidanza. Una parte dei passeggeri si trovava su due gommoni in serie difficoltà. E anche ieri sono stati soccorsi in mare altri natanti stracolmi di migranti. La nave «Fulgosi» della Marina militare in due interventi ha trasbordato 207 persone. La Guardia costiera ha sospeso le ricerche dopo l'ultima tragedia dell'immigrazione consumatasi venerdì a poche decine di metri dalla spiaggia di Torre di Salsa, a Siculiana, nell'Agrigentino. Solo uno è il cadavere recuperato. Ne era stato avvistato un altro ma la corrente di risacca lo ha risucchiato in mare prima che le forze dell'ordine potessero raggiungere la zona impervia, tra sabbia e scogli, in cui era stato sbattuto. Dall'ultimo rapporto Frontex emerge che nel 2016 gli arrivi dall'Africa occidentale potrebbero aumentare del 40%. Il direttore Fabrice Leggeri ha detto a Radio24: «Siamo pronti a impiegare più assetti navali nel Mare Adriatico, se sarà necessario».

Non c'è tregua, dunque, non solo per i soccorritori, ma anche per le forze dell'ordine che devono intercettare gli scafisti camuffati tra gli immigrati. Due sono stati individuati dalla polizia giudiziaria iblea. Hanno condotto un gommone con a bordo 103 persone, che è affondato subito dopo il trasbordo dei passeggeri sulla nave «Grecale» della Marina militare italiana. I due nocchieri sono egiziani. Il più giovane, Mhamis Said, che ha 29 anni, è ritenuto un professionista. Era già stato fermato nel 2011 come scafista e, dopo avere scontato la pena in carcere, era stato espulso dal questore di Ragusa con accompagnamento coatto in Egitto.

Inoltre, la Squadra mobile di Palermo lo aveva catturato perché faceva parte di un'importante organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Acqua fresca evidentemente, se ha pensato di rimettersi a fare il traghettatore. Essendo recidivo la pena che gli sarà comminata stavolta sarà più grave.

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