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"L'età un fattore per le difese basse. Ora l'antibiotico"

Il primario Francesco Blasi : "Giusto portarlo in una clinica per gli esami"

"L'età un fattore per le difese basse. Ora l'antibiotico"
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Occhi cerchiati, voce affannata, il viso gonfio di chi è «sotto cortisone», il Pontefice ha una bronchite acuta da una decina di giorni che lo ha costretto al ricovero al Policlinico Gemelli di Roma. Domenica scorsa è stato costretto a interrompere l'omelia per difficoltà nel respiro.

Francesco Blasi è direttore di Area medica e del Reparto di Malattie respiratorie del Policlinico di Milano, Ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio e pro rettore con delega al sistema sanitario dell'Università degli Studi di Milano. Come possiamo inquadrare la malattia che sta affliggendo il Santo Padre?

«Da ciò che si è visto in televisione - ovviamente io non ho letto la cartella clinica e non conosco il quadro per ovvi motivi di riservatezza - il Papa presenta una difficoltà respiratoria importante all'eloquio, segnale che c'è un impegno respiratorio di un certo rilievo».

Che implicazioni può avere una bronchite a 88 anni?

«A quell'età la funzione respiratoria non è ottimale, potrebbe essere che la bronchite sia degenerata in polmonite».

Anche in assenza di febbre?

«Nell'anziano la polmonite non è sempre accompagnata da febbre, proprio perché la febbre è una difesa del sistema immunitario. Con l'età avanzata il sistema immunitario è indebolito e quindi meno reattivo, ma compaiono comunque tutti i sintomi di una possibile polmonite: tosse, mancanza di respiro e confusione mentale, più in generale rallentamento psicomotorio».

E la mancata risposta al cortisone?

«Il cortisone è un antinfiammatorio e quindi abbassa le difese immunitarie, è possibile che sia comparsa una sovrainfezione batterica per cui è necessaria ora una terapia antibiotica».

Il ricovero in ospedale deve preoccupare?

«Il ricovero è necessario per svolgere una serie di accertamenti diagnostici come lastra e tac ai polmoni, esame dell'espettorato, esame delle urine e tampone. Non solo, in ospedale ci sono dei presidi che non sono disponibili al domicilio come l'ossigenoterapia ad alti flussi, il CPAP o l'ossigeno calibrato. Il ricovero potrebbe durare qualche giorno ma Papa Francesco è in ottime mani».

Che consigli si possono dare

agli anziani?

«Vaccinarsi sempre contro l'influenza, vaccinarsi in qualsiasi momento contro lo pneumococco e conto il virus RSV. Quando si frequentano luoghi affollati è buona norma indossare una mascherina FFp2».

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