L'inciucio anche alle regionali. Il M5s approva le liste civiche

Il voto su Rousseau dà il via libera alle liste civiche in Umbria. Il M5s esulta: "Nuova era". Ma è un'operazione disperata per provare a evitare il flop elettorale

L'inciucio anche alle regionali. Il M5s approva le liste civiche

Il Movimento 5 Stelle cambia faccia ancora. Dopo l'inciucio in parlamento, che ha dato vita al nuovo governo giallorosso, arriva anche l'apertura alle liste civiche in vista delle prossime elezioni regionali. Passa la linea sostenuta da Luigi Di Maio che, per provare ad arginare il dilagare del centrodestra ed evitare il flop elettorale preannunciato dai sondaggi, lavora a stringere un accordo con il Partito democratico di Nicola Zingaretti. Si parte già con il voto in Umbria dove manca ancora il nome del candidato governatore ma non la volontà di fare il patto col diavolo pur di avere qualche chance per non perdere.

Alla votazione online sulla piattaforma, a cui Rousseau hanno partecipato poco più di 35mila iscritti, la linea di Di Maio è passata con il 60,9% dei voti a favore. "Il Movimento 5 Stelle sosterrà pertanto un candidato presidente civico nelle prossime elezioni regionali in Umbria", conferma il Blog delle Stelle. "Ora chiudiamo sul nome del candidato presidente e liberiamo l'Umbria dalla sola politica", fanno sapere all'agenzia Agi fonti vicine al movimento che invitano i partiti a fare "un passo indietro". "Di Maio - fanno sapere le stesse fonti - è contento per questo voto che apre una nuova era". La nuova "era", però, parte nell'incertezza. Non c'è ancora intesa su quale nome puntare. Di Maio ha proposto il sindaco di Assisi Stefania Proietti. I dem, invece, puntano sul leader di Confcooperative Andrea Fora. "Entrambi i candidati - spiegato all'agenzia LaPresse - hanno forti legami con il territorio regionale e, in particolare, con il mondo cattolico. Tutti e due sono candidati sostanzialmente civici e politicamente incolori. I loro profili, insomma, servono a voltar pagina dopo gli scandali nella sanità che hanno colpito l'ex governatrice dem Catiuscia Marini". Tuttavia il nome che potrebbe mettere d'accordo erntrambi i partiti è quello di Francesca Di Maolo, avvocatessa 49enne originaria di Spoleto ma residente ad Assisi dove dal 2013 è presidente dell'Istituto Serafico, un centro di eccellenza per bambini e ragazzi con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.

Durante una visita ad Assisi, Di Maio ha spiegato che, alle regionali in Umbria, il Movimento 5 Stelle si presenterà con il proprio simbolo. "Le nostre idee saranno raccolte in un programma - ha continuato - e in consiglio regionale controlleremo che la nuova giunta civica, che dovrà essere estranea ai partiti". Al Partito democratico, però, non è piaciuta la fuga in avanti del capo pentastellato sulla Proietti. E il commissario dem per l'Umbria, Walter Verini, ha ricordato che al Nazareno attendono da tempo una "risposta seria" su Fora. "Noi lavoriamo per unire, e non per dividere, un campo largo che può essere vincente", ha quindi sottolineato Verini. Zingaretti, ad ogni modo, si è detto "fiducioso".

"Ci sono le condizioni, con lo sforzo di tutti, per arrivare a una forte candidatura, unitaria e competitiva per il bene di quella bellissima terra orgoglio di tutta l'Italia". Insomma, l'inciucio è quasi pronto.

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