L'Ue rinvia le multe per i produttori. "Maggiore flessibilità per tutto il comparto"

Ma intanto vengono sanzionate 15 case: hanno fatto cartello

L'Ue rinvia le multe per i produttori. "Maggiore flessibilità per tutto il comparto"
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L'Unione europea usa bastone e carota nei confronti del settore automobilistico e, nel giorno in cui annuncia il rinvio delle multe per i produttori di autovetture e veicoli commerciali nel periodo 2025-2027, multa quindici case automobilistiche e l'Associazione europea dei produttori di automobili Acea per 458 milioni di euro. Sebbene si tratti di due diverse partite, colpisce la concomitanza degli eventi anche se la giornata si chiude con un bilancio più che positivo per il settore automobilistico. La Commissione Europea ha infatti proposto un emendamento mirato al regolamento che stabilisce gli standard di prestazione delle emissioni di Co2 per le auto e i furgoni nuovi evitando così ai costruttori di vetture dell'Ue di pagare multe miliardarie. La misura di flessibilità consente di valutare la conformità dei produttori con gli obiettivi di Co2 per il 2025, 2026 e 2027 sull'intero periodo di tre anni, con la media delle prestazioni, anziché su base annuale. Ad oggi la conformità ai target prevedono di non oltrepassare il limite di 93,6 grammi di CO2 per chilometro percorso a livello di flotta.

Si tratta di una decisione molto importante perché l'entrata in vigore delle multe rischiava di rappresentare il colpo di grazia per il settore automobilistico europeo già messo a dura prova dal Green Deal, dal calo degli acquisti e che ora si trova con il fiato sospeso in vista dei dazi americani.

Come spiega la presidente della Commissione Ursula von der Leyen: "con l'iniziativa di oggi, garantiamo maggiore flessibilità a questo settore fondamentale e, nello stesso tempo, manteniamo la rotta verso i nostri obiettivi climatici. Insieme, vogliamo dimostrare che decarbonizzazione e competitività possono andare di pari passo".

Accoglie favorevolmente la notizia Carlo Fidanza, capo delegazione di Fdi-Ecr al parlamento europeo: "Sosterremo l'emendamento mirato presentato dalla Commissione Ue per un diverso calcolo e una sospensione delle multe per i produttori di autovetture e veicoli commerciali leggeri nel periodo 2025-2027.

Fidanza aggiunge però riteniamo inaccettabile che l'emendamento della Commissione non contempli il segmento dei veicoli pesanti (Hdv), che affronta pressioni normative molto stringenti. Ugualmente, torniamo a chiedere alla Commissione di procedere quanto prima alla revisione del regolamento CO2 per superare definitivamente la stagione nefasta dell'ambientalismo ideologico".

La proposta è arrivata dopo due rinvii ma dovrà ora essere approvata dai paesi membri e dall'Europarlamento.

Sempre ieri la Commissione europea ha multato quindici case automobilistiche e l'Associazione europea dei produttori di automobili Acea per 458 milioni di euro per aver partecipato a un cartello di lunga durata riguardante il riciclo dei veicoli a fine vita.

Tra le cause automobilistiche multate c'è anche Stellantis

che ha però beneficiato di una riduzione dell'ammenda del 50%, a 74,9 milioni, per la cooperazione con la Commissione. Nessuna multa invece a Mercedes perché ha rivelato l'esistenza dell'accordo all'esecutivo comunitario.

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