"L'ufficio è piccolo": a Casalino non piace Palazzo Chigi

Il portavoce del presidente del Consiglio si lamenta degli arredi e della dimensione degli uffici. Alla faccia del cambiamento e della sobrietà

"L'ufficio è piccolo": a Casalino non piace Palazzo Chigi

Chissà se a Rocco Casalino piaceva l'arredamento della casa del Grande Fratello, che nel 2000 lo rese famoso. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata. Diciotto anni, per la precisione. Un'altra era geologica, altri tempi.

Al governo non siede più il felpato ex socialista Giuliano Amato ma il rampante Giuseppe Conte, fino a ieri carneade e oggi esecutore del contratto politico fra Lega e Cinque Stelle. E Casalino non si reca più nella casa del Gf ma a Palazzo Chigi.

Per l'ex gieffino, però, l'arredamento dell'ufficio nel palazzo governativo sarebbe un problema. Come riporta Repubblica, il nuovo portavoce del presidente del Consiglio ha visitato i propri uffici di piazza Colonna insieme alla mamma Mina e al compagno. Come nel primo giorno di scuola, ha fatto un giro e ha guardato tutto per bene. Ma la prima impressione è stata di delusione.

La stanza è "un po' piccola per essere quella del portavoce del presidente", l'arredamento "vecchio e da rimodernare", l'atteso appartamento del portavoce non esiste proprio.

Osservazioni che forse non sono proprio in linea con la pretesa di cambiamento e la tanto sbandierata sobrietà grillina. Ma tant'è, ora Casalino avrà il potere di cambiare tutto. A partire da tappezzerie e poltrone.

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