L'ultima spesa folle dell'Ue? Limousine e divise per gli autisti

Il Parlamento Ue si prepara ad aumentare il budget destinato al parco delle vetture con autista a disposizione degli eurodeputati. Il costo? 10 milioni l'anno

L'ultima spesa folle dell'Ue? Limousine e divise per gli autisti

Le limousine non bastano mai. Tanto le pagano i contribuenti. Il Parlamento europeo si prepara ad aumentare il budget destinato al parco delle vetture con autista a disposizione degli eurodeputati.

Attualmente il Parlamento Ue spende 6,8 milioni di euro all'anno per il servizio di trasporti dei membri di Bruxelles e Strasburgo. In base alla proposta di riforma - presentata a gennaio da Klaus Welle, segretario generale del Parlamento - verranno aggiunti 3,7 milioni, arrivando a 10,5 milioni. Di questi, una parte dell'extra budget, verrebbe destinata alle nuove uniformi degli autisti (due completi, uno estivo e uno invernale, scarpe, cintura e un set di camicie), 116 mila euro l'anno per la precisione.

Inoltre, è previsto anche che nelle nuove auto venga installato un pulsante di allarme e degli scanner di sicurezza e che agli autisti vengano assegnati tablet e telefoni cellulare. Il punto è che questi ultimi accorgimenti non sono stati conteggiati nella riforma e quindi il costo annuo potrebbe lievitare ed essere ancora più alto di quello previsto.

Proprio per queste ragioni, la discussione a Strasburgo si è accesa. Ieri sera, l'ufficio dell'assemblea di Strasburgo, composto dal presidente Martin Schulz e dai 14 vicepresidenti, ha deciso di procrastinare il voto sulla riforma del servizio dei trasporti. Giustificata con ragioni di sicurezza legate alla situazione di allarme innescata lo scorso novembre dagli attentati terroristici di Parigi, la riforma - che prevede l'assunzione di 110 autisti a tempo indeterminato, che attualmente sono in parte dei "contractors" - è stata osteggiata da diversi europarlamentari. C'è chi si chiede: "Perché abbiamo bisogno di un servizio di autista? I deputati non possono prendere un taxi come tutti gli altri?".

"L'introduzione di pulsanti di panico sembra totalmente assurdo", ha scritto l'europarlamentare liberale estone Kaja Kallas, aggiungendo: "Mi sembra che avere un servizio di auto esclusivo ci renda più visibili, come obiettivi, se non altro. Quando usiamo un taxi o il car sharing, gli autisti non sanno che noi siamo eurodeputati, mentre in questo modo sì".

Gli euroscettici, tra cui il leader dell'Ukip Nigel Farage, hanno attaccato e preso di mira ancora una volta il Parlamento Ue per evidenziare le spese eccessive.

"Se i contribuenti ordinari sapessero come il loro denaro viene usato in giro a Bruxelles, verrebbero a bruciare questo luogo con disgusto, l'Ue prende i soldi da coloro che non lavorano per l'UE e li dà alle persone che lavorano per l'UE", ha tuonato Farage in un comunicato. Ora resta solo da capire se la forza degli oppositori basterà a sventare la "rivoluzione".

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