
Gli investimenti infrastrutturali sono collegati a doppio filo con lo sviluppo dell'energia e quindi a quello industriale e sociale del Paese. Ecco perché sarà sempre più strategico comunicare ai territori il valore strategico delle opere. Come i rigassificatori, che contribuiscono a garantire l'autosufficienza energetica del Paese. Lo sa bene Snam che nel 2022 ha acquistato la nave rigassificatrice BW Singapore, arrivata il 28 febbraio a Ravenna e pronta ad entrare in funzione nelle prossime settimane, ad otto chilometri dalla costa al largo di Punta Marina. La nave, che batte bandiera del Regno Unito, ha una capacità di rigassificazione continua di circa 5 miliardi di metri cubi e uno stoccaggio di 170mila metri cubi di gas naturale liquefatto. Nell'area sono già state realizzate le infrastrutture necessarie per allacciare il natante alla rete di trasporto gas esistente: il collegamento è composto da un tratto di metanodotto a mare di circa 8,5 chilometri e uno sulla costa completamente interrato, di circa 34 chilometri. La Bw Singapore consentirà di portare la capacità complessiva di rigassificazione italiana a 28 miliardi di metri cubi, equivalente ai volumi importati via gasdotto dalla Russia nel 2021, prima del conflitto russo-ucraino. Oltre a Ravenna, Snam detiene partecipazioni significative in tutti i terminali regolati di rigassificazione del Gnl operanti in Italia, tra cui il terminale Panigaglia (La Spezia), il terminale Adriatic Lng (Rovigo), il terminale Olt Fsru Toscana (Livorno) e la Fsru Italis Lng (Piombino), operativa da luglio 2023.
In termini assoluti, contando anche la riserva strategica, la nostra disponibilità di gas in giacenza è oggi di 11,1 miliardi di metri cubi, più alta rispetto alla media degli ultimi cinque anni (10,3). Sono inoltre in crescita sia il flusso di metano in entrata rispetto all'anno scorso, sia il gas naturale liquefatto rispetto alla media dell'ultimo quinquennio.
Intanto, Italgas, con l'acquisizione di 2iRete Gas, si prepara a diventare un gigante europeo a servizio delle infrastrutture energetiche del Paese. Puntando sull' l'intelligenza artificiale e sulla trasformazione delle reti che sono veramente digitali se hanno i contatori intelligenti ma soprattutto se sono in grado di trasmettere e ricevere informazioni.
Le infrastrutture sono fondamentali anche per rendere competitive le nostre imprese che devono fare i conti con un crescente bisogno di energia. Lo scorso 21 febbraio Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale elettrica, ha avviato i lavori terrestri per la realizzazione del SaCoI3, l'interconnessione in corrente continua a 200 kV che collegherà Sardegna, Corsica e Toscana, contribuendo al rafforzamento del mercato elettrico europeo e favorendo l'integrazione delle fonti rinnovabili.
Il progetto sarà funzionale a garantire la connessione tra il sistema elettrico corso e quello italiano, attraverso la realizzazione del terminale di Lucciana a cura dell'operatore Edf, gestore della rete elettrica francese in Corsica. Per le opere di proprietà Terna è previsto un investimento complessivo di circa 1,35 miliardi, con uno schema di ripartizione dei costi tra Italia e Francia. Il progetto entrerà in esercizio nel 2029.
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