Mecenate 91, la società fantasma degli amici di Renzi

La Mecenate 91 è nata ed è stata messa in liquidazione dopo otto mesi dallo stesso notaio della società di Tiziano Renzi

Mecenate 91, la società fantasma degli amici di Renzi

Man mano che si dipana la fitta rete di potere che lega Lorenzo Rosi alla famiglia Renzi si scoprono intrecci sempre più scomodi e imabarazzanti. L'ultimo caso è quello della Mecenate 91, una società creata nel settembre 2014 dalla cooperativa La Castelnuovese (di cui lo stesso Rosi è stato a lungo presidente) dal renziano di ferro Andrea Bacci e da Ilaria Niccolai, uno dei due soci di Tiziano Renzi nella Party Srl. L'amministratore unico di questa società era proprio Lorenzo Rosi.

"Neanche due mesi dopo, nel novembre 2014, - rivela Giovanni Donzelli, capogruppo di FdI in Regione Toscana - La Castelnuovese e Bacci vendono ad un prezzo di 3.333 euro le loro quote ad Ilaria Niccolai, la quale nel giugno 2015 si auto-ripartisce un utile di 350mila euro, essendo rimasta unica socia. Eppure la Mecenate 91, nel frattempo, era finita in liquidazione e la guida era stata assunta da Luigi Dagostino, altro personaggio chiave nella realizzazione degli outlet e managing director proprio della Nikila, società anche questa di proprietà della Niccolai. A chiusura del cerchio, il notaio che sigilla la liquidazione è Rita Abbate, la stessa che l'8 ottobre 2014 aveva costituito la Party Srl di Tiziano Renzi, Ilaria Niccolai e Iacopo Focardi, di cui l'amministratore unico è la madre del premier Laura Bovoli".

Per Donzelli si tratta di un "incastro di società dal quale emerge chiaramente l'interesse di Lorenzo Rosi, Tiziano Renzi ed Andrea Bacci di fare affari in comune. Una questione altamente rilevante alla luce dei provvedimenti di governo che hanno riguardato proprio Banca Etruria".

"Anche il secondo socio di Tiziano Renzi nella Party Srl, Iacopo Focardi, è in affari con Rosi nella Sviluppo Milano Srl, nella Syntagma Srl e nella Corso Italia Firenze Srl, di cui l'ex presidente di Banca Etruria è tutt'oggi amministratore unico - aggiunge Donzelli - inoltre la Mall Re, società di cui possiede quote Ilaria Niccolai e di cui è stato socio Iacopo Focardi, è controllata al 75% dalla Staridea Investments, società con sede a Cipro, che è un paradiso fiscale. Ci aspettiamo che anche su questi intrecci - conclude Donelli - si faccia la chiarezza più totale".

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