Medicina, un'altra farsa. Sbagliato un quiz su 10. Messa: "Non contano"

Sono almeno sei i quesiti erronei segnalati dagli studenti. In arrivo migliaia di ricorsi

Medicina, un'altra farsa. Sbagliato un quiz su 10. Messa: "Non contano"

Era lecito sperare che il culmine del nonsense per i test di ingresso alla Facoltà di Medicina fosse stato raggiunto nel 2011 quando agli studenti della Sapienza fu posto il cruciale quesito: «Quali gusti serve il chiosco della grattachecca della Sora Maria a Roma»? Interrogativo collocato tra le domande di Logica.

Ma invece no. Anno dopo anno l'aneddotica sui test si è arricchita di episodi surreali: la domanda sulla Chiesa dei Pastafariani, l'utilizzo indisturbato degli smartphone, orari e tempi di consegna flessibili, la violazione sistematica delle procedure. Irregolarità puntualmente segnalate dagli studenti che hanno poi seguito la strada del ricorso con il risultato che ogni anno centinaia di studenti vengono riammessi dopo essere stati esclusi con gran spreco di tempo e di energie.

Anche quest'anno la tradizione viene rispettata: ieri i quesiti con errori grossolani segnalati dagli studenti nei test erano saliti a sei, ovvero il 10 per cento su 60 domande. E non è detto che non emergano altre criticità. Ora la ministra dell'Università Maria Cristina Messa, assicura che troverà una soluzione. «Devo riuscire a fare le graduatorie tenendo conto degli errori, quindi verosimilmente annullando le domande sbagliate o comunque quelle che sono sotto verifica», dice la Messa che poi si lancia nella solita promessa: «Vorrei incontrarmi con le commissioni che preparano i test per riuscire a dare qualche cosa di un pochino meno debole per il prossimo anno».

Ma a questo punto l'unica domanda da fare è quando si metterà fine alla giostra dei test di Medicina, pregiudicati dalla loro stessa impostazione che punta ad una selezione non qualitativa ma soltanto grossolanamente quantitativa, perché gli Atenei non sarebbero in grado di sostenere l'impatto numerico di un accesso libero. Forse si dovrebbe avere il coraggio di aprire alle immatricolazioni con uno stop al primo anno: chi non è in regola con gli esami resta fuori.

Ma quali sono le domande giudicate sbagliate e ora al vaglio del ministero? Tra le altre la numero due di Logica perché «in base alle regole fornite nel testo non è possibile collocare gli elementi negli insiemi». Insomma la domanda di Logica è assurda. Addirittura nella domanda 23 di Biologia sarebbe stato ripetuto lo stesso errore presente nei test di veterinaria che si sono svolti il primo settembre: errare è umano ma perseverare è diabolico. Anche la domanda 56 di Matematica è finita nel mirino degli studiosi perché «l'intervallo nel testo della disequazione non doveva includere gli estremi».

E dunque anche in questo caso gli avvocati stanno già affilando le armi preparando una pioggia di ricorsi. Massimo Tortorella, presidente del network legale Consulcesi, attacca: « I fatti hanno dimostrato, per l'ennesima volta, che il numero chiuso, regolamentato così, continua ad essere una farsa». Come negli anni precedenti sono centinaia le segnalazioni raccolte dai legali di Consulcesi che hanno individuato almeno sei domande dubbie o presunte errate.

E anche quest'anno il numero degli iscritti ai test supera di

gran lunga quello dei posti disponibili. Gli aspiranti medici iscritti ai test sono oltre 77mila mentre i posti a disposizione sono poco più di 14mila. Pochi ma in aumento: erano 13mila nel 2020 e meno di 12mila nel 2019.

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