Open Arms, Cacciari: "Complici di Salvini hanno votato sì al processo"

Per Cacciari la decisione finale è arrivata da una maggioranza formata in gran parte "da persone che hanno collaborato con Salvini"

Open Arms, Cacciari: "Complici di Salvini hanno votato sì al processo"

Nel giorno in cui il Senato ha accolto la richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dal tribunale di Palermo nei confronti di Matteo Salvini per il caso Open Arms, c’è chi è rimasto perplesso dall’esito della votazione. Massimo Cacciari ha dichiarato all’agenzia Adnkronos che c’è un aspetto che va "al di là di ogni decenza": i "complici" dell’ex ministro dell’Interno hanno votato per mandare il leader leghista a processo.

Scendendo nel dettaglio, Cacciari, che nei giorni scorsi si era già espresso in merito al processo, ha spiegato che risulta "abbastanza indecente e incredibile che i suoi primi collaboratori al governo, a distanza di un anno, non di due guerre civili e tre rivoluzioni, lo rimandino al processo". L’ammissione arriva dalla bocca di chi non nutre "alcuna simpatia" per il segretario del Carroccio.

"Che si rimandassero a processo anche loro", ha tuonato l’ex sindaco di Venezia, sottolineando come "anche loro" hanno condiviso praticamente "tutto quello che Salvini ha fatto".

La posizione di Cacciari

Al di là del voto di quelli che Cacciari chiama "complici", per il filosofo, se il voto fosse arrivato da una maggioranza che si era opposta agli atti di Salvini, "allora mi sarebbe sembrato del tutto logico questo voto". Ma in questo caso è difficile trovare un filo conduttore, visto che la decisione è arrivata da una maggioranza formata in gran parte "da persone che hanno collaborato con Salvini".

"Può anche darsi che Salvini se la sia chiamata - ha aggiunto Cacciari - ma a prescindere da ciò, era evidente che sarebbe finita così". "Sarebbe sembrato molto più decente che lasciassero perdere", ha chiosato.

Cacciari infine, negando che si tratti di accanimento giudiziario, ha affermato sicuro che per Salvini "questa grana processuale finirà in niente, e semmai in questo momento gli farà anche un pò comodo. Sono sicuro che lo assolveranno”. Questo stesso ottimismo è condiviso anche dal diretto interessato. Salvini ha infatti dichiarato parole emblematiche: "Qui mi hanno fatto un favore, vedrete come cresciamo dieci punti nei sondaggi in un batter d'occhio".

Tornando alla votazione, ricordiamo che i voti a favore della relazione della giunta per le elezioni sono stati 141 e non

hanno raggiunto la quota necessaria, ovvero la maggioranza assoluta pari a 160, perchè il parere della giunta, contrario all'autorizzazione, fosse confermato. Contrari alla relazione della giunta 149 senatori, un astenuto.

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