Patuelli prova l'affondo: «Il Bail in è incostituzionale»

«La normativa di Bruxelles contrasta con le nostre leggi»

«Occorre venga rivista al più presto la normativa sulle risoluzioni e sul bail in innanzitutto per ciò che contrasta con la Costituzione italiana». Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ieri ha ricordato che l'articolo 47 della carta fondamentale sancisce che «la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme». La direttiva europea Brrd, ripresa tramite decreto nello scorso novembre, invece, dispone che i salvataggi bancari possano effettuarsi solo previo coinvolgimento di azionisti, obbligazioni subordinati e ordinari e, in ultima istanza, depositanti con conti superiori a 100mila euro.

La normativa, tuttavia, sarebbe di difficile impugnazione presso la Corte Costituzionale giacché la riforma del 2001 ha rafforzato ulteriormente la «resistenza» dei trattati internazionali soprattutto quando si tratta di recepimento di direttive europee anche perché l'appartenenza all'Ue ha avuto una ratifica del Parlamento ex ante, mentre le normative la ottengono ex post con le leggi di recepimento. Analogamente, negli anni scorsi è stato disposto il rinvio alla Corte di Giustizia Ue di questioni di legittimità poste dai giudici ordinari.

L'invettiva di Patuelli potrebbe pertanto essere suffragata dal diritto comunitario. La Corte Costituzionale della Slovenia ha infatti rinviato alla Corte di Giustizia del Lussemburgo la questione dei salvataggi pubblici delle banche di Lubiana che, nel 2013, furono effettuati con l'azzeramento delle obbligazioni subordinate. La direttiva Brrd, infatti, nasce dalla comunicazione della Commissione del primo agosto 2013 in base alla quale fu attuato il bail in sloveno.

L'avvocato generale Niels Wahl ha detto che «la conversione o riduzione del capitale ibrido (le obbligazioni, ndr) non è un prerequisito essenziale per gli aiuti di Stato». Se le conclusioni di Wahl saranno accettate, come di solito accade, anche Patuelli avrà vinto. La sentenza di merito è attesa per il 19 luglio.

GDeF

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