La Regione Lazio ancora nel mirino. "Altri siti della Pa sono a rischio"

L'allarme della Lamorgese al Copasir. Respinta ieri una terza incursione, criptato il backup dei dati. Restano bloccate le prenotazioni dei vaccini. I pm: "Aggravante del terrorismo"

La Regione Lazio ancora nel mirino. "Altri siti della Pa sono a rischio"

Altra notte, altro attacco. La Regione Lazio resta in balia degli hacker. Tutto bloccato, non solo le prenotazioni dei vaccini, ma anche quelle delle visite in ospedale e nelle Asl, impossibile pagare bolli e tasse regionale. In tilt anche i server per la gestione degli appalti pubblici. Un'incursione partita dall'estero, con un possibile rimbalzo in Germania, ed effettuata violando l'utenza di un dipendente di Frosinone che stava lavorando da remoto. È stato sufficiente aprire una mail, cosiddetta di phishing, per criptare tutti i dati del Ced regionale del Lazio e mandare tutto in tilt, bloccando di fatto la campagna vaccinale di una delle regioni che stava procedendo meglio. «Hanno colpito in un momento di smartworking, quando il livello di attenzione si abbassa», spiega l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato. Anche se l'interessato sostiene di aver rispettato tutti i protocolli. È stato comunque sfruttando le sue credenziali Vpn che i pirati informatici hanno attivato il ransomware cryptolocker, un malware che cripta i dati per poi estorcere denaro. Per ora non è stato aperto l'avviso con le istruzioni per pagare gli hacker, l'unico modo per riattivare la funzionalità dei servizi della Regione evitando di perdere tutto, dal momento che anche il backup è stato criptato. «È l'elemento più grave», osserva d'Amato. L'assessore assicura che «i dati non sono stati violati ma immobilizzati». «Siamo in guerra - dice - come sotto un bombardamento. Si contano gli edifici che stanno in piedi e quelli che sono crollati». Una guerra che il governatore Nicola Zingaretti vuole combattere senza scendere a patti con i cyber pirati. «Nessuna trattativa», ha già detto.

Una prima informativa della polizia postale è arrivata sul tavolo del procuratore capo Michele Prestipino, che coordina l'inchiesta insieme al pm Angelantonio Racanelli. Nel fascicolo, aperto ieri contro ignoti, si procede per accesso abusivo a sistema informatico, tentata estorsione e danneggiamento di sistemi informatici. Reati aggravati dalle finalità di terrorismo. Insiemi ai magistrati che si occupano di reati informatici, infatti, indagano anche i colleghi dell'antiterrorismo poiché l'incursione ha messo in pericolo anche i dati sensibili di varie personalità dello Stato, come, il presidente Mattarella e il premier Draghi. Chi ha voluto danneggiare la Regione Lazio e con quale scopo? L'attacco, come evidenziato dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese davanti al Copasir, ha messo in luce la vulnerabilità del sistema della pubblica amministrazione. E adesso gli investigatori temono che altri istituzionali possano essere presi di mira allo stesso modo.

La campagna vaccinale non si è mai fermata, ma non è possibile procedere con le nuove prenotazioni, che dovrebbero ripartire in un paio di giorni. Il rilascio del green pass ha subito solo qualche rallentamento. «Chi fa le vaccinazioni lo riceverà con le consuete modalità dal ministero della Salute, potremmo avere un ritardo di 12 ore perché i flussi ora viaggiano anche su supporti cartacei.

Per coloro che faranno i tamponi nelle reti delle farmacie o qualsiasi altra struttura, abbiamo dato accesso al sistema della Tessera Sanitaria nazionale, per cui il risultato andrà direttamente su quel sistema, a cui hanno accesso tutte le farmacie, i medici di medicina generale e le Asl, per cui non ci sarà anche qui nessuna difficoltà», spiega D'Amato a Sky TG24.

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